Tutte le proprietà del camu camu, un frutto ancora poco diffuso in Italia

Il camu camu è un frutto esotico poco conosciuto in Italia: ha moltissime proprietà utili per l'organismo: scopriamo come consumarlo

Dalle origini esotiche e le interessanti proprietà metaboliche, il camu camu è un frutto reso noto da un recente studio condotto dalla canadese Laval University.

Cos'ha di speciale? Oltre ad avere proprietà dimagranti e ipoglicemizzanti, lo studio dimostra come il camu camu contenga 2 grammi di vitamina C ogni 100 grammi di frutta fresca, una quantità 60 volte superiore a quella dell’arancia. Questo risultato lo piazza al secondo posto della classifica internazionale della frutta a più alto contenuto di vitamina C.

Ma vediamo ora le sue caratteristiche nutritive, le proprietà per salute e bellezza e anche le sue controindicazioni.

Piccolo, di colore giallo-rosso e dal sapore aspro, il camu camu cresce in Sud America nelle zone bagnate dal Rio delle Amazzoni. Da secoli viene consumato dalle tribù indigene sotto forma di bevanda, ma anche essiccato e ridotto in polvere. Le sue proprietà tonico-rinvigorenti lo rendono un utile rimedio contro la fatica e il dolore in caso di traumi

Di seguito le proprietà nutrizionali che possiamo trovare in 100 grammi di camu camu essiccato o disidratato (decisamente più facile da trovare in Occidente, rispetto al frutto fresco):

  • 5 grammi di proteine

  • 90 grammi di carboidrati

  • circa 0,3 grammi di lipidi

  • 390 kcal

Inoltre, contiene interessanti quantità di elementi minerali come il calcio e il magnesio, e oligoelementi come il manganese.

Questo frutto esotico, grazie alle sue caratteristiche nutrizionali, possiede svariate proprietà che lo rendono ricco di benefici: ha infatti proprietà antiossidanti, antiaging, rimineralizzanti, metaboliche e antinfiammatorie. 

Come consumarlo? A causa del suo gusto molto aspro, il camu camu si presta più che altro alla preparazione di dolci, centrifugati o bevande vegetali

Se ne sconsiglia però il consumo in caso di gastriti, diarrea e dolori addominali. Inoltre, dato il suo elevato contenuto di vitamina C, bisogna assolutamente evitarlo in caso di calcoli renali. 

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