Il tatuaggio: non solo un disegno. Come scegliere lo stile giusto?

Rappresenta il marchio che identifica non soltanto il nostro corpo, ma anche la nostra personalità. Esistono tante scuole di pensiero e molteplici stili. Ecco un breve riassunto di quest'arte figurativa

Immagine d'archivio

E' nel 1769 che il Capitano inglese James Cook, approdando a Tahiti, osservando e annotando le usanze della popolazione locale trascrive per la prima volta la parola 'Tattow' (poi Tattoo), derivata dal termine 'tau-tau', onomatopea che ricordava il rumore prodotto dal picchiettare del legno sull'ago per bucare la pelle.
Ma il tatuaggio è una pratica dalle origini antichissime: oltre 5000 anni. La testimonianza più antica giunge dal confine italo-austriaco dove nel 1991, sulle alpi Otzalet, viene rinvenuto il corpo congelato e ottimamente conservato di un uomo che gli scienziati ritengono sia vissuto circa 5300 anni fa.
Otzi, così è stato soprannominato, presenta in varie parti del corpo dei veri e propri tatuaggi, ottenuti sfregando carbone polverizzato su incisioni verticali della cute.

Che abbia valenza puramente estetica, o che sia impresso a ricordo di un momento importante della propria vita, o ancora esprima la volontà di un ritorno alle origini, a valori antichi e profondi che la società moderna sembra avere dimenticato, il tatuaggio vive oggi un momento di grande rinascita, liberandosi finalmente della coltre di pregiudizi che da decenni lo intrappolava.

Di fondamentale importanza, quando si sceglie di fare un tatuaggio, rivolgersi ad un professionista che riesca a conquistare la nostra fiducia. E' così difficile affidarsi totalmente ad un tatuatore quando in quel disegno non c’è solo inchiostro, ma il ricordo di una vita, molto spesso un tattoo è il concentrato di emozioni, sentimenti e ricordi che vogliamo imprimere per sempre sulla nostra pelle. Per cui le mani del tatuatore devono essere uno scrigno di idee, un supporto per chi sa ciò che vuole, ma non è in grado di dargli una forma; è infatti importante che siano oltre che artisti ed esecutori anche un supporto, o meglio ancora i mediatori tra la mente del cliente e la realtà creativa.

Trasformare nero su bianco i desideri delle persone, consentendo ad ognuno di loro di portarseli dietro tutta la vita con un po’ di iniziale dolore. Perché si sa, il tatuaggio fa male, ma la resa vi fa dimenticare anche quella insopportabile crosta dei giorni seguenti. Un mestiere, quello del tatuatore che fino a vent’anni fa sembrava una passione, e che oggi si presta a tutti gli effetti come un lavoro alla pari di un designer, un artigiano, e un professionista del disegno.

1. Ma come si fa a scegliere il tatuatore a cui affidarsi?

Certamente uno dei primi criteri utilizzato è la ricerca nella propria città, anche se molto spesso il punto di partenza deve essere lo stile del tatuaggio che vogliamo fare. Si, perché esistono più scuole di pensiero sul tattoo e molti stili diversi. Qui di seguito abbiamo provato a tracciare brevemente le caratteristiche degli stili più classici e maggiormente in voga al momento.

Minimal: Piccole gemme nascoste in corpi tatuati, ovvero tattoo molto piccoli dal design solitamente delicato ed elegante. Lo stile minimal è per le persone dal gusto sensibile e raffinato. La cosa bella dei minimal tattoos è che si può riempire il corpo senza dover spendere troppo per ciascun tatuaggio e non dovendo lasciare.

Black: Lo stile stile blackout, blackwork, ornamentale, definito dal colore nero. Ciò che c’è di più vicino al fashion, soprattutto quando si parla di pezzi total black, ovvero parti intere del corpo come schiena, petto, braccia e polpacci.

Lettering: Ovvero tatuaggi con scritte. La bellezza dello stile tattoo lettering è la sua incredibile versatilità. Si possono scrivere frasi di tutti i tipi e utilizzare altrettanti font. Il tatuaggio lettering è per i più romantici, per le persone che credono fortemente in alcuni valori o sono legati  a una frase, parola, testo.

Watercolor: I watercolor si ispirano alla tecnica ad acquerello impiegata da pittori sensazionali come William Turner, Cozens e i maestri dell’impressionismo Cézanne, Gauguin, Manet, Degas. Uno stile non facile da realizzare ma che può regalare grandissime soddisfazioni. Un tattoo astratto che impiega la tecnica watercolor può sembrare un vero e talmente realistico da essere una vera opera d’arte sulla pelle.

Realistico: Il tatuaggio realistico è sicuramente uno dei più belli e difficili da realizzare; soltanto gli artisti dal tratto impeccabile possono cimentarsi in questo stile. La cura dei particolari, come le rughe di un volto, le crepe della pelle, la tensione dei muscoli, la lucentezza di un occhio, deve essere a dir poco maniacali per dare l’effetto di profondità e quasi di fotografia.

Old School: Lo stile che oggi è considerato della 'vecchia scuola' e che sta tornando alla ribalta negli ultimi anni, deriva dal passato, ma è molto meno antico di come possa sembrare. I tatuaggi Old school in senso vero e proprio hanno la loro origine e massima diffusione nel secondo dopo guerra. Negli anni ’50 i marines americani erano considerati veri e propri eroi del nostro mondo e il loro stile divenne una moda che impazzava nell’abbigliamento e nelle locandine pubblicitarie dove l’icona per eccellenza erano le pin up che gli avevano tenuto alto il morale durante la stessa guerra. I temi del mare vengono rivisitati e reinterpretati, così come le donnine in stile ’50.

Oriental: Uno dei più classici, si ispira all’arte orientale e alle figure cinesi, giapponesi o indiane. Luoghi dove il tatuaggio è una vera e propria arte figurativa. Geishe, carpe, Ganesh, ideogrammi e immagini mitologiche sono alla base di questo stile che si esalta al massimo livello se realizzato con colori vivi e intensi.

Sketch: O per meglio dire 'tatuaggi bozza' è uno degli stili che ultimamente sta spopolando e uno degli ultimi trend del momento. Quando viene commissionata un’idea ad un tatuatore, il primo passo per realizzarla è proprio quello di creare una bozza su carta per capire come potrebbe risultare il tattoo sul cliente. Il passo successivo è quello di raffinare lo sketch e rendere il disegno un’idea più rifinita. Molti amanti dell’inchiostro e dell’arte però, vogliono che i propri tattoo rimangano in questa fase di “preparazione” ovvero “Sketch” per far si che possano differenziarsi dagli altri. Le ispirazioni per questo tipo di tattoo derivano dalle belle arti, possono rappresentare momenti quotidiani, studi sugli oggetti o sugli animali. La creatività per questo stile è illimitata.

Dunque non resta che scegliere lo stile che più ci piace e cercare il tatuatore nella nostra città che meglio possa mettere a fuoco e bianco su nero la nostra idea prima di imprimerla per sempre sulla nostra pelle.

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