Trucco semipermanente: come agire sulle sopracciglia?

Ecco qualche preziosa indicazione per una parte fondamentale del viso

Immagine d'archivio

Molti di noi devono fare i conti con la fretta e gli impegni quotidiani, ed avere un viso perfettamente ordinato ogni giorno diventa un’impresa sempre più ardua. Le sopracciglia sono un elemento fondamentale del nostro viso: mantenerle ben curate e con una forma definita è molto importante, in quanto sono in grado di cambiare l’espressività del nostro volto e la loro forma gioca un ruolo fondamentale nella nostra mimica facciale. La soluzione potrebbe essere quella del trucco semipermanente, così da avere sopracciglia sempre perfette e ben definite e non dover più passare tanto tempo davanti allo specchio ogni mattina, nel tentativo di sistemarle al meglio.
Purtroppo c’è ancora tanta disinformazione in merito ai diversi metodi per ritoccare delle sopracciglia: questa disinformazione non crea solo confusione ma spesso, purtroppo, anche danni.
Facciamo quindi un po' di chiarezza e spieghiamo, passo a passo, le differenze tra il microblading e la dermopigmentazione estetica!

1. Dermopigmentazione estetica: cos’è e quanto dura

La dermopigmentazione, come dice il nome stesso, è una tecnica di colorazione cutanea semipermanente che può essere usata per definire o riempire le sopracciglia, ma anche per molti latri scopi, come ricostruire il contorno labbra, il contorno occhi o correggere le cicatrici.
Le sopracciglia rappresentano senza dubbio la ragione principale per la quale si ricorre alla dermopigmentazione. Mediante macchine elettriche ad aghi si ricrea la forma delle sopracciglia basandosi sulle proporzioni del viso, che sono ovviamente diverse da persona a persona. Anche la scelta del colore parte da quello naturale e la tatuazione vera e propria avviene solo dopo aver realizzato un disegno preparatorio: in questo modo si potrà visualizzare in “anteprima” il risultato finale e valutare eventuali modifiche a seconda dei gusti personali.
La dermopigmentazione, inoltre, fa uso di pigmenti semipermanenti anallergici, perlopiù organici a base minerale e quindi riassorbibili.
Dopo circa un mese, o poco più, dalla prima seduta si effettua in genere il cosiddetto trattamento di rinforzo, che non va confuso con il ritocco, e che completa il lavoro iniziale, intervenendo su eventuali buchetti o infoltimenti, o anche per scurire il colore. Trattandosi di una tecnica semipermanente, se non ritoccata tenderà via a via a sbiadire fino a sparire quasi del tutto. La durata della dermopigmentazione dipende molto da persona a persona e nello specifico da età, qualità della pelle e abitudini.

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