Le piante medicinali: il benessere arriva dall'antichità

Le loro qualità benefiche sono conosciute fin dagli antichi Greci. Nel corso dei secoli sono diventate anche un punto di riferimento per la bellezza e per l'alimentazione

Immagine d'archivio

All'imperatore cinese Chen-Nong, che regnò nel 27° secolo a.C., viene attribuito il 'Pen-t'sao' (Origine delle erbe), il primo trattato sulle piante medicinali che sia mai stato scritto. In quest'opera Chen-Nong descrive e classifica 365 erbe, che egli probabilmente sperimentava su se stesso per accertarne le virtù curative o tossiche. Nel mondo antico occidentale lo studio delle virtù curative delle piante conobbe un grande impulso in Grecia, dove, accanto ai 'rhizotomoi' (raccoglitori di radici medicinali), si ebbero importanti figure di botanici, medici e naturalisti. Ippocrate di Cos, vissuto nel 5° secolo a.C. e tuttora considerato il padre della medicina, nel 'De veterum medicina' descrisse oltre 300 piante utilizzate all'epoca per la preparazione di medicamenti.

La tradizione greco-romana venne tramandata in tutti i paesi dell'Europa centrale, integrata dalle conoscenze della medicina araba introdotte da personaggi di grande cultura come Avicenna (979-1037), che importarono droghe esotiche e misero a punto nuove tecniche di estrazione e utilizzazione dei principi attivi di origine vegetale. Durante il Medioevo si rivelò di fondamentale importanza anche l'attività svolta dagli ordini monastici, che continuarono a coltivare le erbe medicinali all'interno dei conventi e a trascrivere diligentemente i manoscritti e i taccuini di sanità, tramandando così le conoscenze medico-botaniche dei secoli precendenti.

1. Le piante officinali più diffuse e comuni

Acanto: ha proprietà contro le ustioni, le punture di insetti e gli eritemi solari.

Alloro: utile in cucina per aromatizzare tante buone preparazioni, ha proprietà digestive, antisettiche e stimolati, dunque perfetto per trattare i problemi allo stomaco e all’intestino.

Asfodelo: è una pianta molto nota in cosmetica, con effetti diuretici, antispastici e decongestionanti, anche per gli sfoghi cutanei.

Biancospino: molto utilizzato in preparati erboristici è un rilassante naturale efficace e aiuta per i disturbi del sonno, l’irritabilità, l’aritmia, ansia, palpitazioni e anche vene varicose.

Cappero: buonissimo per condire i piatti è utile per lenire i dolori reumatici, ma anche emorroidi e varici.

Carrubo: una pianta che possiede molteplici proprietà curative come quella dietetica, astringente, emolliente e antidiarroica.

Ficodindia: i suoi fiori sono eccezionali per esfoliare e cicatrizzare al tempo stesso.

Mirto: a questa pianta vengono attribuite capacità antinfiammatorie e antisettiche.

Origano: aiuta in caso di stati influenzali e febbrili o per chi ha difficoltà respiratorie, ottimo anche per le infiammazioni del cavo orale.

Salvia: i suoi oli hanno proprietà lenitive, e gli infusi di salvia sono un toccasana per le donne nel eriodo mestruale.

Timo: i suoi infusi aiutano a disinfettare le piccole piaghe e ferite, così come il cavo orale e l’apparato respiratorio.

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