Il glicine: il giardino di casa profuma di amicizia

Con questo fiore i nostri giardini e i nostri balconi non saranno soltanto più colorati e profumati

Immagine d'archivio

Il glicine, 'wisteria sinensis', appartiene al gruppo delle papiliode della famiglia delle fabacee, è originario delle regioni asiatiche, in particolare della Cina, ma è anche ampiamente diffuso nella costa orientale degli Stati Uniti. Il nome scientifico 'wisteria' fu assegnato alla pianta in onore allo studioso statunitense Kaspar Wistar (1761 – 1818) anche se i tedeschi chiamarono la pianta 'blauregen' che significa pioggia blu, nome che molto si avvicina a quello che il glicine ha in Cina. Qui il fiore, infatti, viene chiamato 'zi teng' che significa vite blu. Il termine usato in Italia deriva, invece, dalla parola greca 'glikis', che significa dolce ed è dovuto alla dolce profumazione dei fiori.

Questo rampicante che fiorisce da aprile a giugno è caratterizzato da una crescita rapida e rigogliosa, che permette di ricoprire inestetiche recinzioni, dando una nota di luce alle nostre casa ed ai nostri giardini.

1. Coltivazione e potatura del glicine

Il glicine ama posizioni soleggiate, un terreno fresco e profondo, che sia ricco di elementi nutritivi. Particolarmente adatto ai terreni argillosi, si adatta comunque a qualunque altro tipo di terreno tranne quello calcareo. Richiede annaffiature moderate, che favoriscono una forma compatta ed una fioritura raccolta.  

La potatura del glicine ha l'obiettivo da una parte di controllarne e indirizzarne la crescita rigogliosa, dall'altra di incrementare la produzione dei fiori. Sono consigliate due potature durante l'anno: una a luglio e ad agosto per stimolare la fioritura e dare alle piante un aspetto ordinato. L'altra durante l'inverno, dopo la caduta delle foglie, ma se il clima è troppo freddo ai primi tepori si accorciano i rami, lasciando almeno quattro o cinque gemme.

Il glicine cresce avvolgendosi sia in senso orario che antiorario intorno a qualsiasi supporto. Può raggiungere i 20 metri in altezza e i 10 orizzontalmente. Bisogna prestare un po' di attenzione alla sua forza: se avvinghiato ad una grondaia con il tempo può deformarla.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

Torna su
PisaToday è in caricamento