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Calambrone: la piazza di Eliopoli intitolata ad Antonio Madonna

Con la sua famiglia l'imprenditore scomparso 5 anni fa ha contribuito alla rinascita di Calambrone
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Commenti (1)

  • Ci sono uomini che si sono fatti da soli e vengono dimenticati,uomini che negli anni 50 dormivano in un lettino pieghevole in una stanza di 20 mq e davano il loro sostegno a chi,bussando alla loro porta chiedeva un aiuto per un bisogno per un malessere. Uomini che si sono presi delle responsabilità enormi bel curare e risolvere all'istante le più varie problematiche ,perchè il pronto soccorso era troppo lontano per quei tempi. Uomini pronti dare assistenza a essere vicino a chi con una telefonata aveva il bisogno di essere curato,rassicurato,sia di giorno che di notte,nei giorni feriali e in quelli festivi. Uomini che hanno dato la propria professionalità nel seguire ogni estate oltre 6000 bambini provvenienti da tutte le regioni del nord,quando le colonie di Calambrone funzionavano come centri per vacanze estive. Uomini che hanno investito nel litorale non con milioni di euro,ma con il loro sapere e la loro conoscenza,con la la loro dedizione con la loro consapevolezza del ruolo che avevano. Ma si dimenticano,forse per idee politiche diverse da questi grandi imprenditori che con i lori milioni sono sbarcati così quasi alli'improvviso,ed hanno "risolto" un importante degrado per Calambrone,andiamone fieri,lo fanno per la nostra società,lo fanno per la nostra comunità. Loro,non si dimenticano,anzi gli si intitola una piazza,solo per aver tirato su quattro mattoni con un pò di cemento. Bravi è cosi che si fà,certi uomini vanno ricordati. Agli altri gli basta molto meno di una piazza,un piccolo ritaglio di giornale e una foto un pò sfuocata è più che sufficente per ricordare l'immenso valore che hanno avuto nella nostra comunità. Alessandro Cheppi

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