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Studente fuori sede contro Pisa (e i pisani): "Il bigottismo e il perbenismo dilagano"

Alessandro, un universitario toscano fuori sede, ha inviato a Pisatoday una lettera in cui racconta cosa vede ogni giorno in città e accusa i cittadini di denigrare chi invece porta ricchezza, come appunto gli studenti: "Non riconosco nemmeno un briciolo di me in voi"
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Commenti (153)

  • Avatar anonimo di kinzika
    kinzika

    Io non ho mai visto così tanto razzismo invece da parte di certi studenti che ancora non ho capito se pensavano di venire in questa città medio piccola con un sacco di problemi a studiare o sperando di trovare locali e divertimenti che hanno città come Roma o Milano. Se proprio ci state male, mi fa anche ridere la cosa che uno ci vive male ma è 20 anni qui come se gli fosse ordinato dal dottore, provate Siena, Padova o qualcosa di piccolo come Pisa e vedrete che è la solita storia. Se poi capirete anche le nostre lamentele ci potremmo tranquillamente confrontare, se non succederà, bè, studiate in fretta invece di farvi mantenere le birre dai genitori camuffati da pseudo alternativi di sinistra che appena laureati e dottori tornano a votarsi Berlusconi e tornatevene allegramente dove vi vogliono bene che della vostra ricchezza di aperitivi a sera ne ha bisogno il mondo intero.

    • guarda che molti vengono a Pisa perché nella loro città non c'è una determinata facoltà. Kinzika parla di figli che si fanno mantenere dai genitori: almeno quei figli hanno avuto il coraggio di uscire di casa, lei invece vive ancora con la mamma e il papa' ...

  • Avatar anonimo di Lorenzo
    Lorenzo

    A me che a Pisa sono nato e vissuto, leggere questa lettera mi ferisce profondamente. Trovo che Pisa sia una piccola grande città. Che le sue dimensioni siano garanzia di vivibilità e che al tempo stesso pongano un limite all'offerta culturale di divertimento che la città offre. E però penso al tempo stesso che sia una città che offre molto più di quel che uno potrebbe aspettarsi da un piccolo capoluogo di Provincia. Aeroporto, collegamenti ferroviari, storia, cultura, sanità. E università. Il braccio di ferro tra esigenze degli universitari e pisani residenti non si esaurirà mai. L'amministrazione comunale certo è più sensibile ai residenti, che votano, che non agli universitari, spesso bistrattati e considerati unicamente fonte di guadagno dagli stessi pisani che gli spillano i soldi dell'affitto, ma in comune siedono anche i pisanizzati ex universitari, ora residenti, che totalmente insensibili a quelle che sono le esigenze di chi studia non sono. Però sentire dire che ha ragione chi dice pisamerda, mi ferisce. Da Pisano, sto con gli universitari. Sto con chi arricchisce economicamente e culturalmente questa città. Sto con chi ogni giorno porta nel crogiuolo nuove idee, modi di vivere, esperienze. E il titolo di un articolo dell'espresso Pisa Caput Mundi testimonia questa vitalità. Da Pisano vorrei dire grazie a chi viene qui a fare casino, inteso come rumore, ma anche come scompiglio di idee. Vorrei che pisamerda non lo dicesse più nessuno. I bigotti, i benpensanti, i perbenisti, sono dovunque.

  • 1) Gli studenti portano ricchezza soprattutto a chi affitta loro le case e poi si fa la villetta in altri comuni dove costa meno. 2) Per me le strade sono vuote di dialetti a me familiari tutti i giorni e non solo nei fine settimana. 3) Se guardandosi attorno in piazza dei Cavalieri non vede neanche un cestino, provi a fare 50 metri in via Consoli del Mare. 4) La città è deserta perché i cittadini pisani sono stati costretti ad andarsene in seguito all'impennata dei prezzi di affitto e di compravendita degli immobili. La cosa è dovuta a un mercato drogato dalla grande richiesta di case da parte degli studenti. 5) Gli studenti furi sede proverranno anche da tutta italia ma mi sembra che almeno l'80% arrivi da tre o quattro regioni del sud. 6) Quando dice "mia città" intende dire che ha preso la residenza a Pisa? Perché per l'amministrazione comunale non sono pisani neanche quelli che vivono Pisa tutto il giorno ma risiedono a Titignano o alla Fontina. 7) Neanche io riconosco un briciolo di me in voi.

  • Avatar anonimo di Daniele
    Daniele

    Gentile studente Anonimo. La ricchezza che gli studenti portano è incontrovertibile.. Adesso ti faccio notare che oltre alla "ricchezza" che gli studenti portano (sinceramente vorrei potesse essere quantificata) ci sono servizi di eccellenza che vengono erogati per questo "apporto", mi limito ad elencare quelli di cui tu probabilmente o qualche tuo collega usufruisce o ha usufruito: - 4 mense universitarie a prezzi stracciati, - oltre 5.000 alloggi gratuiti e borse di studio che vengono erogate spesso a nulla facenti e perdigiorno che magari beneficiano della borsa di studio e poi hanno 3 case e padre avvocato (ovviamente non faccio il tuo errore di generalizzare, mi auguro siano una minima parte) - 3 Università di cui 2 di eccellenza, - Aule studio sparse in tutta la città - Biblioteche aperte fino a tarda ora - Impianti sportivi del CUS Pisa e servizi a prezzi irrisori Mi fermo qui. Ora non mi sembra che questi "poveri" studenti fuori sede bistrattati ed umiliati da tutto il mondo portino degli oboli a Pisa per pura liberalità o benevolenza e che in cambio ricevano schiaffi e sputi. Ti parla uno che per studio o per lavoro ha spesso vissuto in città straniere, con realtà ben più chiuse e limitate di quella che può essere Pisa, e ti assicuro l'accoglienza riservata è ben diversa, ma nonostante questo ho sempre portato il massimo rispetto, comprensione (non condivisione) delle peculiarità del luogo, delle sue bellezze ma anche dei suoi vizi e delle sue storture. Ora esigere rispetto in casa d'altri e non portarlo o quanto meno esigerlo attaccando brutalmente la realtà che abbiamo di fronte è tipico di un atteggiamento che denota uno stato di latente e costante insicurezza che anche tu, con le tue parole, dimostri di avere. Chiudo rispondendo all'ultimo appunto che hai mosso "contro" Piazza Cavalieri, già degli Anziani, una delle piazze più antiche di Pisa. Se piazza Cavalieri non ha cestini è perché è una piazza che NON DEVE avere cestini per allietare le ubriachezze di qualche ubriaco che ha comprato una peroni a 2 euro in Piazza delle Vettovaglie e che va poi a "socializzare" vomitando ed urinando nelle aree limitrofe o ancor peggio sui gradoni della Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri, cestini che nella migliore delle ipotesi diventerebbero delle opere piramidali di lerciume. Meditate gente, meditate..

    • Avatar anonimo di Roithamer
      Roithamer

      posto che i servizi non sono proprio eccellenti, le mense sono pessime e i prezzi meno stracciati di anni fa, le biblioteche aperte la sera sono poche, per cui varrebbe la pena di informarsi, non li pagano certo i pisani, queste strutture, le paghiamo in parte noi con tasse che aumentano annualmente e in parte lo stato coi soldi di tutti, quindi di nuovo anche con i nostri, posto che gli alloggi per studenti borsisti sono sempre meno, resta il fatto che a pisa migliaia di pisani letteralmente vivono dei soldi degli studenti, e, semplicemente, credo sai comprensibile sentirsi trattare sempre come un "problema" sparissimo tutti altro che crisi a Pisa

    • Avatar anonimo di Daniele
      Daniele

      Lei avrà anche ragione che in Piazza dei Cavalieri non 'dovrebbero' esserci 'ubriaconi', ma posto che ci sono, e sono ragazzi che si divertono dopo una settimana di studio, suonando e cantando, allora forse sarebbe il caso di agire per diminuire il disagio e di cercare di ridurre i motivi di contrasto tra loro e i pisani, non di fare di tutto per acuirli. A me sembra che se il Comune si comportasse ragionevolmente, cioè accettando la realtà di fatto che quella piazza è il più importante centro di socializzazione degli studenti dell'Università di Pisa, le cose sarebbero molto più facili. Togliere i cestini è un gesto volto ad incrementare le tensioni. Se ci fossero cestini di adeguate dimensioni, ed un numero congruo di bagni chimici (magari nel parcheggio a fianco alla chiesa per non urtare nessuno), e perchè no, un po' di attenzione a pulire la piazza prima che faccia giorno il sabato e la domenica, io dubito che i pisani della zona avrebbero ancora molto da ridire. Se poi l'antichità e la sacralità della piazza la rende tanto cara agli occhi dei pisani (che comunque non mi pare ne facciano grande uso, se non per passarci con le loro auto ... ma la Piazza è per definizione luogo di aggregazione non luogo di passaggio!) da non poter essere toccata, bene! venga fatta una proposta alternativa, vengano: -incrementata e incentivata l'offerta serale di locali privati. -messi a disposizione altri luoghi della città adeguatamente attrezzati dove gli studenti possano passare la serata senza spendere molto, e senza dare fastidio a nessuno. -incrementata ed incentivata un'offerta culturale economicamente accessibile, per fornire un'alternativa a quelli che lei chiama 'ubriaconi'. Ma forse innanzitutto l'amministrazione e i pisani stessi potrebbero fare due cose ancora più semplici per favorire la risoluzione di questa opposizione senza senso tra 'cittadini' e 'studenti': 1) favorire i momenti di aggregazione e di condivisione tra i cittadini e gli studenti, favorire l'incontro e la conoscenza reciproca, invece della incomprensibile segregazione reciproca che è la norma attuale 2) cominciare a guardare agli studenti e alle loro attività, di studio quanto di svago, come ad una OPPORTUNITA' di arricchimento, non solo economico, e non come qualcosa di fastidioso che si vorrebbe puramente e semplicemente poter ignorare. La lettera pubblicata sarà forse dura ed inutilmente offensiva in alcune parti, ma riflette un malcontento vivo e pungente nei confronti di una città dalla quale non ci si sente accolti (lei parla di mensa e altri servizi che sono offerti dal Dsu Toscana, e non vedo come possano essere considerati gesti di accoglienza da parte della Città), un'amarezza, glielo posso garantire, ampiamente condivisa. Ma che sarebbe ben pronta a tramutarsi in disponibilità al confronto, se dall'altro lato l'atteggiamento dovesse cambiare. Uno studente fuorisede del Centro-Sud

      • Avatar anonimo di Marco
        Marco

        Caro studente, sei a Pisa per studiare non per fare baldoria la notte se non ti piace la città puoi anche andartene. Sinceramente questa lettera non fa altro che confermare la stupida superficialità di molti che non conoscono la storia della città e dei luoghi in cui hanno l'opportunità di soggiornare per qualche anno e vorrebbero trasformare il centro storico in una comune studentesca a cielo aperto. Pisa è una città che deve un adeguato decoro e vivibilità soprattutto per i residenti. Gli studenti sono ospiti temporanei, benvoluti e accolti a patto che rispettino la città e i cittadini. Da circa 10 anni Piazza dei Cavalieri e delle Vettovaglie si sono trasformate in un letamaio e un bivacco dove droga, alcool, risse e rumore regnano sovrani e la grande responsabilità dell'amministrazione comunale è stata quella di aver permesso tutto questo! Altro che la mancanza di cestini in piazza. Spero che anche alla luce di questa lettera l'amministrazione comunale assuma un atteggiamento ancora più severo nei confronti di soggetti che non hanno minimamente rispetto per la città che li ospita e attui provvedimenti ancor più repressivi e di controllo a tutela della cittadinanza.

    • Avatar anonimo di marco
      marco

      quanta miopia.. possibile che non riesci a vedere più avanti del tuo naso? i servizi che elenchi li da lo stato e il ministero, non Pisa, gli studenti portano freschezza e vivacità intellettuale, Pisa senza esse sarebbe niente, assolutamente niente, meno di Pistoia che almeno ha il blues.. inoltre portano posti di lavoro, ricchezza per negozi, bar e ristoranti, ho visto amici vivere in catapecchie affittate dalla Pisa bene senza un contratto e con la muffa sui muri, e poi votano PD. Oltre a questo sicuramente se il comune volesse potrebbe certamente migliorare questa gestione per armonizzare il rapporto tra cittadini e cittadini ospiiti ma che cittadini sono.

    • Avatar anonimo di Berto
      Berto

      Concordo su tutto.

  • Avatar anonimo di Fabio
    Fabio

    Bravo Alessandro!! Sui pisani potevo scrivere un libro di 600 pagine scritti in caratteri molto piccoli. Io vivo a Pisa da 20 anni, sono stato studente universitario anch'io. Ho notato le stesse cose che ha notato Alessandro. Tutto questo mi dispiace, a Pisa si sta bene, ma la mentalità dei superstiti pisani è molto chiusa. Noi fuori sede siamo visti come quelli che sporcano ( ciò non è assolutamente vero), ma non siamo visti come quelli che portano ricchezza. Senza di noi, Pisa morirebbe. Pisa senza di noi è come se fosse un corpo senza cervello!! Pisa non è sporcata dagli studenti!!! Uno studente universitario fuori sede non ha le risorse economiche per ubriacarsi il sabato sera e sporcare la bellissima piazza dei cavalieri, con le bottiglie vuote. Uno studente universitario fuori sede non ha le risorse economiche ne il tempo per mantenere un cane, portarlo su Corso Italia per fargli fare i propri bisogni fisiologici. Vi è mai capitato di pestare qualche escremento qui a Pisa? Se si, sappiate che quella sorpresina non è opera di uno studente, ma è opera di una persona con le proprie radici a Pisa. Io sono da 20 anni a Pisa, mi dispiace di questo degrado (che non è opera degli studenti), e di non aver mai avuto un vero amico pisano.

    • Avatar anonimo di andrea
      andrea

      Mi sa che non c'hai capito un cazzo proprio. Vai a lavorare va

    • Avatar anonimo di maurizio1
      maurizio1

      A prescindere dal fatto che nella vostra analisi ci sia un briciolo di verità,cosa tra l'altro riscontrabile in tutte le altre città d'Italia,dove tra l'altro sguazzano pure coloro che la visitano da turisti o che la frequentano per un periodo di studi come nel vostro caso.Pisa npn è diversa dal resto d'Italia,dove la maleducazione fa sfoggio di se stessa,tanto per ribadire che tutto il mondo è paese,Ma dopo tanta saccenza,una domanda sorge spontanea,specie a colui al quale desidero rispondere.Ma dopo aver sputato tanto veleno sulla città che ti ospita,perchè una volta laureato non te la sei data a gambe al tuo paesello piuttosto che vivere in una città che non gradisci ed esci fuori con le tue contumelie dopo 20 anni che ci vivi?L'oasi felice che tanto cerchi,sarà bene che coi l'andiate a cercare nell'isola che non c'è di memoria Salgariana.Io pisano e giramondo ma non residente,posso garantire che rispetto ad altre realtà,Pisa è un'isola felice,e l'uomo che rende le città incivili,ma questo in ogni dove,e lo capisci anche dallo straniero che ci omaggia della propria maleducazione di cose che al suo paese non gli consentono e non si sognano di fare.mentre quì il loro comportamento è tale e quale al nostro.

    • Avatar anonimo di L.
      L.

      Gli studenti fuori sede non possono permettersi cosa?! La meta' dei miei amici fuori sede ha possibilita' economiche ben migliori delle mie (pisana), paga una miseria di tasse universitarie per venire a studiare qui, spesso ha la borsa di studio e ha un alloggio sul lungarno (pur avendo i genitori con discrete possibilita' economiche, si sa, esistono le nonne anziane con cui si deve prendere la residenza..), ha la possibilita' di uscire tutte le sere e spende quanto gli pare per un bel po' di birre e cocktail vari. Alcuni di loro hanno anche preso animali domestici, qui a Pisa, per poi non sapere cosa farne arrivata l'estate e pronti a tornare alla terra d'origine. Penso che queste disquisizioni, tra pisani, non pisani, studenti e non studenti, non abbiano bisogno di esistere. Se Pisa e' la citta' che e', con le sue caratteristiche positive e non, e' merito di chi la vive, ogni giorno. Indipendentemente dal luogo in cui e' nato. Non ho mai avuto occasione di vivere fuori da Pisa, ma sarei pronta a scommettere che dovunque potremmo assistere a questo tipo di recriminazione, semplicemente con un diverso capro espiatorio. Del resto, quello che i pisani pensano ogni volta che leggono discorsi del genere vale anche in questo caso: se avete tanto da ridire, cosa ci venite a fare? Perche' rimanete qui, vi sposate, lavorate e fate figli? Non ci si rende conto del valore di cio' che ci rimane davanti agli occhi.

    • Avatar anonimo di Nicola
      Nicola

      Ma che stai dicendo? spero che tu stia scherzando. questo è il cervello che hai portato a Pisa?...complimenti Vai a Lucca vai, li sicuramente ti avrebbero rinchiuso in casa con i tuoi amici a fare i festini...non avresti avuto tunisini che spacciano, indiani che ti vedono le rose e le birre nei secchi..e da una parte..a Lucca fanno bene!! tanto vanno in versilia con la Macchina a divertirsi. BONA!

    • Avatar anonimo di Libero
      Libero

      anche questo è un discorso riduttivo: il cittadino non ce l'ha con gli studenti fuori sede, il cittadino, quello che vive in centro storico, non ne può più degli schiamazzi notturni, di qualunque provenienza siano...è stufo che le sue richieste rispettose vengano trattate con noncuranza dagli organi competenti; vivendo in Piazza San Zeno, ne ho viste di tutti i colori: schiamazzi notturni di persone non identificate dentro l'aula studio pacinotti, scorribande di notte sulle mura, concerti improvvisati senza autorizzazione fino alle 4 di notte nel piazzale davanti a matricolandosi sono solo alcuni episodi degni di nota, sono pienamente d'accordo sul fatto che Pisa abbia una risorsa economica (ma specialmente umana!!) in più, però, come va detto che la città è tenuta in modo osceno dal punto di vista della pulizia (sia chiaro sporcano pisani, universitari e turisti), bisogna anche far in modo che tutti si comportino in modo almeno decente...

  • Avatar anonimo di Nicola
    Nicola

    Caro Anonimo di non si capisce quale città.. Vorrei ricordarti che se ci sono tanti locali in cui ti diverti, ascolti musica, balli ecc lo devi all' amministrazione comunale che ha autorizzato che tutto cio' avvenisse, gradualmente, da 10 anni a questa parte. Per quanto riguarda noi pisani siamo ben felici che questo sia avvenuto. Dovresti essere grato a questa città e ai pisani che mi pare che invece convivano pacificamente con tutti, anche perchè non ho mai visto in 10 anni atti di ''razzismo'' nei confronti di nessuno. Per quanto riguarda invece la sporcizia la fanno anche i pisani ma ti ricordo che i cestini ci sono anche dentro i locali. Mi dispiace anche che come te, molti studenti che arrivano a Pisa, partano da casa prevenuti e per sentito dire giudichino il Pisano prima di mettere piede in città. Cerca di non generalizzare prima di tutto e di contribuire a migliorare la città invece di mettere zizzagna sui blog.

  • Io posso concordare in parte con quello che Alessandro che la nostra città sia un pò malandata,però anch'io sono uno studente PISANO e spesso mi sono trovato a parlare con compagni toscani e non di questa tematica. E' vero Pisa non la migliore città però deve anche essere chiaro che gli stessi studenti che popolano la sera la città dovrebbero essere più civili,perchè se è sporca significa che qualcuno la sporca e la rende invivibile,quindi credo che la colpa di tutto ciò che hai scritto vada divisa in parti uguali tra le istituzioni e la gente di Pisa e tutti coloro che vengono da fuori e che credono di poter trattare la città come un giocattolino e poi lamentarsi. Chiudo dicendo una cattiveria attirandomi tute le critiche del mondo,ma io a chi si lamentava di Pisa e dei pisani con me,essendo uno dei pochissimi pisani nel mio corso di laurea,ho sempre risposto che di città universitarie ce ne sono tante e se migliaia di studenti universitari non pisani scelgono Pisa significa che così schifo non fa.

    • Avatar anonimo di mario
      mario

      bravo

  • Avatar anonimo di marco
    marco

    Innanzi tutto , il nome , se si spara a zero giusto o sbagliato che sia ...si firma con nome vero...altrimenti e' solo inchiostro su carta.....

    • Avatar anonimo di Luca
      Luca

      E cosa te ne fai del suo nome, una volta che ha firmato??? Vivo a pisa da 12 anni e quindi so bene di cosa si sta parlando. Invito a riflettere su questo: se Pisa non avesse università e ospedali, siete davvero convinti che riuscirebbe a sopravvivere con quel misero turismo mordi e fuggi che ha grazie alla torre? quando un alberghetto a 3 stelle costa quanto un resort a 5 stelle e un turista viene depredato di tutti i suoi averi appena si siede ad un ristorante??? un po' di autocritica andrebbe fatta... quindi rispetto per studenti e ahimè pazienti che portano soldi, tanti soldi alla città...

      • Avatar anonimo di Libero
        Libero

        questo discorso è un po' riduttivo, se fosse solo una questione economica allora siamo messi davvero male; esempio: a Santa Croce sull'Arno hanno creato ingente ricchezza coi proventi che derivano dalla lavorazione chimica del cuoio e delle pelli con un conseguente incremento di casi di tumore e inquinamento del fiume Arno (mancavano normative precise sull'utilizzo di depuratori), ti sembra una cosa buona? il rispetto verso il prossimo deve essere una cosa reciproca, a prescindere dagli stereotipi e dai pregiudizi.... parlando del modo vergognoso in cui è tenuta la nostra città quella è una questione annosa di cui non tutti i cittadini pisani sono responsabili, dato che non tutti fanno parte e, specialmente, non tutti condividono le scelte dell'amministrazione comunale...

      • Avatar anonimo di Libero
        Libero

        sembra che sia colpa dei cittadini (quelli veri, che pagano le tasse regolarmente e si comportano seguendo le regole) se in piazza dei cavalieri non ci sono cestini (e non dell'amministrazione comunale che gestisce questa città in modo inopinato); ma vogliamo parlare degli schiamazzi notturni nel centro storico - e quelli son di destra, di sinistra, di studenti e qualunque altra categoria compresi gli stessi pisani - che costringono i cittadini residenti a fare diffide al sindaco,prefetto e altri organi per avere un po' di rispetto delle regole?? i cafoni come i dementi, i bastardi, gli infami, gli scemi sono categorie protette e hanno una particolare caratteristica che li accomuna: la mancanza di cittadinanza!!!

      • Avatar anonimo di Marco
        Marco

        Pisa è una città medio-piccola di provincia con i suoi pregi (per me molti) e sicuramente difetti. E' vero a Pisa ci sono 3 Università, un ottimo Ospedale e continuo io un sito Unesco di portata mondiale, un aereporto, un Parco Regionale, un porto turistico e una storia millenaria e mi fermo qua. Vorrei capire perchè gli studenti vengono in questa città e non a Roma, Milano, Napoli oppure all'estero se questa città sicuramente "provinciale" sta stretta e vogliono vivere in un contesto cosmopolita e metropolitano. Pisa deve essere vivibile innanzitutto per i residenti e non deve assolutamente diventare un enorme campus all'aperto dove bivaccare fino a notte fonda nelle piazze storiche o negli innumerevoli locali, bar e barretti che in questi ultimi anni sono fioriti nel centro storico. Un centro storico che è diventato una enorme "movida" a cielo aperto che sicuramente rende piacevole la vita notturna e sono una fonte economica non trascurabile, ma deve conciliarsi con le esigenze dei cittadini nel rispetto delle esigenze degli studenti che sono sicuramente una ricchezza sociale, economica ed economica; rispetto nei confronti della storia, e del carattere della città e dei suoi abitanti che invece è assolutamente assente nella lettera del presunto studente fuori sede.

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