1a edizione del concorso “Segni particolari. La risoluzione dei conflitti e l’incontro fra popoli e culture”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

L’estetica al servizio dei principi della conciliazione e della gestione pacifica dei contrasti. Nei giorni scorsi, contestualmente alla ricorrenza del 64esimo anniversario della “Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo” (10 dicembre), la sala consiliare della Provincia ha ospitato il lancio della 1a edizione del concorso “Segni particolari. La risoluzione dei conflitti e l’incontro fra persone, popoli e culture”, al quale hanno preso parte studenti del liceo artistico Russoli (di Pisa e Cascina), promotore del progetto insieme all’associazione Rimedia Pro, all’Ufficio scolastico regionale e alla stessa Provincia. Per l’amministrazione hanno preso parte all’incontro d’avvio dell’iniziativa gli assessori Anna Romei (sociale) e Silvia Pagnin (cultura); per l’istituto sono intervenuti, oltre alla vicepreside Federica Masoni, gli stessi ragazzi in gara: ciascuno dei quali ha avuto modo di esporre e commentare la rispettiva opera. Tutti gli elaborati in lizza (7 sculture, 10 dipinti, una creazione in vetro, 3 video e 1 brochure) sono stati raccolti in una mostra attualmente allestita ancora nel palazzo centrale della Provincia (piazza Vittorio Emanuele, atrio primo piano), dove rimarrà fino a lunedì prossimo, 17 dicembre, per poi trasferirsi nella sede di Rimedia Pro (associazione per la diffusione della cultura della prevenzione e della gestione costruttiva dei conflitti), in via Fiorentina 214/C.
Il concorso “Segni particolari” proseguirà con la selezione, da parte della giuria, tra tutte quelle presentate, di un gruppo di 10 migliori opere: i cui autori saranno premiati con un viaggio a Bruxelles, in visita al Parlamento Europeo; e con un'iscrizione di sei mesi al servizio di conciliazione “Sos Condominio", di cui potranno beneficiare per la composizione di eventuali discussioni o problematiche interne ai caseggiati dove abitano. Inoltre, a conclusione dell’intero percorso – inquadrato nell’ambito del programma “Scuola e volontariato in Toscana”, coordinato da Cnv (Centro nazionale per il volontariato) e Cesvot (Centro servizi volontariato Toscana) – i lavori realizzati dai ragazzi saranno messi in vendita attraverso un'asta di beneficenza, il cui ricavato verrà interamente devoluto all'associazione Emergency.

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