A Terricciola il Consiglio Nazionale di Slow Food Italia

I lavori si terranno il 21 e 22 novembre nell’Azienda Agricola Badia di Morrona di Terricciola (PI) e saranno preceduti venerdì 20 dalla Conferenza delle Regioni di Slow Food

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

È il parlamento di Slow Food Italia: un centinaio fra consiglieri e dirigenti – la maggior parte volontari - da tutte le regioni del nostro paese si ritrovano tre volte l’anno in varie parti d’Italia per il Consiglio Nazionale, l’organismo cui spettano le decisioni e le scelte più importanti riguardo a Slow Food, ai suoi progetti, all’evoluzione del suo pensiero.

Slow Food è infatti una associazione di volontari con circa 40.000 soci in Italia – oltre ad essere un movimento attento al cibo nella sua complessità – e ha un’organizzazione territoriale, sedi, iniziative, relazioni con il mondo della produzione, della ristorazione, con le istituzioni, con le altre associazioni impegnate su temi simili e vicini ai suoi. Ecco allora la necessità di incontrarsi, per mettere a confronto le diverse esperienze e tenere insieme obiettivi comuni fra gastronomia, agricoltura, politica, ambiente, economia, relazioni, società, cultura, dalle Alpi a Lampedusa, dalle scuole alle osterie.

La riunione plenaria si terrà fra il 21 e il 22 novembre, lasciando spazio a tre tavoli tematici che promettono importanti decisioni per il 2016: sul Salone del Gusto e Terra Madre, la manifestazione internazionale biennale di Torino che rappresenta il meglio della promozione e insieme della riflessione sul cibo; sulle politiche che sostengono e caratterizzano la filiera locale del Cibo, e infine un tavolo forse meno affascinante ma di importanza fondamentale per una grande organizzazione come Slow Food sulla preparazione e la futura presentazione del bilancio 2016.

I lavori saranno presieduti da Gaetano “Nino” Pascale, Presidente dell’Associazione Italiana, e dagli altri cinque membri del Comitato Esecutivo nazionale (Sonia Chellini, Francesca Rocchi, Cinzia Scaffidi, Lorenzo Berlendis, Daniele Buttignol)

Come di consueto il Consiglio sarà preceduto venerdì 20 dalla Conferenza delle Regioni, con la presenza di tutti i Presidenti Regionali di Slow Food, coordinati da Raffaella Grana (Toscana), Mauro Pasquali (Veneto), Nicola Fiorita (Calabria).

Nel 2015 era toccato alle Marche (in marzo a Urbino), alla Lombardia (giugno, Bergamo), questa volta l’organizzazione è toccata alla Toscana che ha scelto i casali, le cantine e la parte monumentale dell’azienda agricola Badia di Morrona per ospitare l’importante avvenimento, confermando così una partnership e un’amicizia da tempo avviate con la famiglia Gaslini-Alberti, proprietaria del complesso e dell’azienda.

Come in ogni incontro che si rispetti quando ci troviamo sotto l’egida della chiocciolina rossa, non mancheranno momenti conviviali nel corso dei quali i Cuochi Toscani dell’Alleanza interpreteranno ciò che l’autunno offre nella nostra regione (fra mare, campi, viti, olivete, montagne e boschi).

​“Numerose sono le imprese del territorio e più in generale della Toscana che hanno creduto in questa opportunità e hanno voluto essere presenti offrendoci i loro prodotti o il segno generoso della loro vicinanza alle idee di Slow Food”, dice Cecilia Rosi del direttivo di Slow Food Toscana, “per noi questa è una preziosa opportunità per presentare ciò che la nostra regione è in grado di offrire, oltre la logica della visita mordi-e-fuggi che un po’ ci affligge, a chi si sofferma e cerca”.

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