Distretto del cuoio, 204 milioni di euro per la depurazione: firmato l'accordo

Si tratta di un progetto di riorganizzazione della depurazione industriale nel comprensorio del cuoio e di quella civile del Circondario Empolese, della Valdera, della Valdelsa e della Val di Nievole: un complesso di opere 'salva ambiente'

Ampliamento e adeguamento degli impianti, nuovi collettori, risanamento del padule di Fucecchio, depuratore di Ponte Buggianese. In sintesi, la riorganizzazione della depurazione industriale nel comprensorio del cuoio e di quella civile del Circondario Empolese, della Valdera, della Valdelsa e della Val di Nievole. Un complesso di opere 'salva ambiente' e di impulso e sostegno alle attività produttive del distretto Conciario di Santa Croce – San Miniato, per un valore di 204 milioni di euro di cui 145 immediatamente disponibili.

E’ questo il frutto del lungo lavoro realizzato da Regione, Ministero dell’ambiente, Comuni e Associazione dei conciatori e sancito dal nuovo accordo di programma firmato ieri mattina per l’accertamento del reperimento delle risorse finanziarie necessarie al completamento di tutti gli interventi, che aggiorna quello stipulato nel 2008 con il Ministero per l’ambiente e con i soggetti interessati.

Ai finanziamenti di oggi si aggiungono ulteriori 300 milioni di investimenti per realizzare altri 91 interventi nel resto della Toscana che saranno completati entro il 2015.

“Siamo di fronte a un progetto che diventerà un’eccellenza europea di cui possiamo andare orgogliosi - ha commentato il presidente Enrico Rossi - se lo merita una realtà industriale leader come è il distretto del cuoio e se lo merita la Toscana. Questa firma chiude oggi il cerchio di un lavoro lunghissimo in cui
siamo riusciti a coniugare sviluppo industriale e tutela dell’ambiente, binomio inscindibile, raggiungendo in questo caso livelli straordinari. Insieme alla razionalizazione della depurazione urbana e industriale otteniamo la salvaguardia della falda e il riutilizzo delle acque reflue, un risultato prezioso di fronte ai problemi frequenti di siccità legati anche al complesso fenomeno del cambiamento climatico”.

“Si tratta di opere tra le più importanti in questa regione - ha aggiunto l’assessore all’ambiente Anna Rita Bramerini - oggi diamo il via a 145 milioni di investimenti per realizzare cinque grandi interventi nell’area del cuoio, Empoli, Valdera, Valdelsa e Val di Nievole. Attualmente in Toscana, grazie agli 1,9 miliardi di interventi realizzati nel corso degli ultimi 11 anni, depuriamo il 76% delle acque. Grazie a questi ultimi investimenti insieme a quelli
da realizzare con gli ulteriori 300 milioni, riusciremo a depurare l’85% il che ci consentirà di rispettare le normative comunitarie”.

Cosa prevede l’accordo:

- la ristrutturazione, il potenziamento e l’adeguamento dei 3 impianti di depurazione del comprensorio del cuoio;

- il collegamento a questi degli scarichi civili del Circondario Empolese, della Valdera, della Valdelsa e della Val di Nievole per 22 mln di mc all’anno;

- la realizzazione dell’acquedotto industriale e della rete di distribuzione per il riutilizzo delle acque depurate nelle industrie del comprensorio del cuoio;

- l’eliminazione dei prelievi idrici dalle falde da parte delle industrie conciarie fino al riequilibrio delle falde;

- la riduzione degli inquinanti scarsamente biodegradabili sversati dalle aziende conciarie, oltre alla riduzione di cloruri e solfati negli scarichi;

- la riorganizzazione della depurazione civile della Valdera, della Valdelsa e della Val di Nievole, e gli interventi, le azioni e le misure per la tutela ed il risanamento del Padule di Fucecchio.

Risorse:

Complessivamente l’accordo prevede investimenti per 204 milioni di euro, così suddivisi: 46 milioni del Ministero, 39 milioni della Regione Toscana, 14 milioni della Associazioni dei conciatori, 105 milioni a carico della tariffa del servizio idrico integrato. Con le risorse immediatamente disponibili sono attivabili interventi per 145 milioni di euro.

Interventi prioritari (da realizzare entro il 2016):

- riorganizzazione della depurazione e realizzazione dell’acquedotto industriale (54 milioni di euro);

- collegamento delle acque reflue urbane affluenti all’impianto di depurazione di Pagnana (valore 10 milioni di euro);

- riorganizzazione della depurazione civile del Circondario Empolese, della Valdelsa, della Valdera e della Val di Nievole (68 milioni di euro);

- tutela e risanamento del Padule di Fucecchio (5 milioni di euro);

- realizzazione del depuratore civile di Ponte Buggianese (8 milioni di euro).
 

“Abbiamo firmato un importate accordo perché i sistemi di depurazione industriale che si sono realizzati nella zona del cuoio sono già oggi all’avanguardia a livello mondiale e quindi gli ulteriori interventi programmati e finanziati non fanno che rafforzare questa leadership che consente di realizzare sul nostro territorio una positiva coesistenza di attività produttive e qualità ambientale - ha affermato il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni - il risultato è stato raggiunto anche grazie alla storica collaborazione tra soggetti privati, istituzioni e forze sociali. Un’imprenditoria capace e lungimirante ha infatti sempre creduto nell’innovazione e nella ricerca per arrivare a ridurre al minimo la produzione dei fanghi conciari e azzerare il conferimento in discarica degli stessi”.

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