Nuova Agenzia Casa: 35 appartamenti per le persone della "Zona Grigia"

Inaugurata la nuova gestione dell'Agenzia Casa. Apes espone i pro e i contro del progetto sociale: nuovi bandi ma gli alloggi messi a disposizione sono ancora troppo pochi. Proteste dall'Unione Inquilini

L'assessore comunale alla Casa Ylenia Zambito

Non sono mancate le polemiche, da parte dell' Unione Inquilini, per la nuova gestione dell'Agenzia Casa di Via Battisti. Con una petizione pubblica l'associazione ha proposto l'allargamento delle agevolazioni sugli affitti. Le persone che beneficeranno degli alloggi sono quelle appartenenti alla cosiddetta "Zona Grigia", ovvero quella fascia di popolazione che ha un reddito un po' più alto della media per accedere alla case popolari, e allo stesso tempo troppo basso per poter pagare un normale canone di affitto. Solo una parte degli alloggi andrà ai casi sociali veramente problematici.

L'argomento è scottante e non riesce a mettere tutti d'accordo. La fascia dei nuovi poveri aumenta e nella lunga lista non ci sono solo famiglie ma anziani, stranieri, single, giovani coppie e persone divorziate con a carico dei figli. L'Unione Inquilini chiede quindi all'amministrazione comunale un ulteriore impegno. Le richieste sono diverse e tra queste c'è anche quella che almeno il 30% degli alloggi E.R.P venga destinato alle famiglie sfrattate. La petizione promossa dall'Unione Inquilini, firmata da un centinaio di famiglie, verrà portata al sindaco Marco Filippeschi.

Alla presentazione dell'evento era presente l'assessore Ylenia Zambito, che ha spiegato l'importanza del nuovo progetto, non negandone le difficoltà:  "Abbiamo voluto rinnovare l'organo dell'Agenzia Casa, affidando la direzione ad Apes. Il Comune darà incentivi ai proprietari che metteranno in affitto i loro appartamenti per il progetto. Purtroppo siamo in un momento delicato, gli sfratti aumentano e il 90% di questi sono effettuati per problemi di morosità. Perciò è importante mettere a disposizione le case sfitte, aiutando così le famiglie con gravi problemi economici".

La Zambito presenta rassicurazioni, sottolineando che Apes garantisce al proprietario l'effettivo pagamento del canone ogni mese. "Il locatore dell'appartamento però non concorderà il prezzo con gli affittuari - continua a dire l'assessore - il prezzo del canone sarà del 25% in meno rispetto al libero mercato, è un piccolo sacrificio per una giusta causa. Inoltre le persone che affitteranno ad Apes, potranno usufruire dei benefici regionali e comunali, con una riduzione dell'ICI al 2 per mille e una riduzione del 30% del reddito imponibile".

Sia il Comune che i dirigenti  Apes sono consapevoli della riluttanza dei proprietari di casa nell'affittare i propri appartamenti a famiglie o a persone con condizioni sociali ed economiche di disagio. Per questo ribadiscono che Apes si farà garante del puntuale pagamento, del pronto rilascio dell'immobile in caso di necessità e della riconsegna della casa in condizioni ottimali.

Dopo il discorso della Zambito, a intervenire è proprio il Presidente di APES, Lorenzo Bani: "La casa è un diritto, e oggi averne una è un vero e proprio problema che bisogna affrontare in modo sociale. La situazione è tragica e a Pisa abbiamo una lista di 1000 persone che attendono delle risposte tangibili dovute all'emergenza casa. Una quota degli alloggi, circa il 25%, verrà destinata ai casi sociali più problematici e alle persone che sono sotto sfratto. Per mandare avanti il progetto ci vuole l'aiuto di tutti e una sinergia con le altre associazioni che si occupano di queste problematiche".

L'argomento sulla casa si sta intagliando in un quadro sociale drammatico e molte famiglie non riescono ad arrivare a fine mese, di conseguenza  non pagano l'affitto. "L'Agenzia Casa è un ente pubblico - continua a dire Bani - le persone si devono affidare a noi, per adesso abbiamo 35 alloggi che sono pochi, considerando le richieste. La Società della Salute ci deve aiutare nel fare accurate analisi sul reddito e percorsi preventivi".

La domanda più frequente è come si arriva ad avere un appartamento. "L' Agenzia Casa è nata per volontà del Comune - spiega Maurizio Brizzi di Apes - il percorso per accedere agli alloggi sarà più trasparente. Verranno emanati bandi di concorso per entrare nelle liste d'attesa. Il primo bando risale ai mesi estivi, sono state presentate 43 domande. Le persone ammesse sono state 30 e ne sono state escluse 13,  avevano un reddito troppo basso per garantire il pagamento dell'affitto. Il bando sarà aperto per due anni e verrà aggiornato ogni sei mesi".

Per le famiglie e le persone che non arrivano nemmeno a poter sostenere l'affitto di questi appartamenti, subentra l'aiuto del Comune. Il discorso sui contributi dell'affitto per il 2012 diventa un po' più complicato, data la difficoltà economica in cui si trova il paese. Nel 2011 il Comune di Pisa disponeva di 800mila euro, da mettere a disposizione per i contributi all'affitto: di questi 800mila, 400 erano stanziati dallo Stato e 400 dalla Regione. Da quest'anno il Governo ha tagliato i fondi sui contributi statali e sono rimasti solo i fondi Regionali.

"Con 400mila euro in meno non possiamo aiutare tutti. Se la Regione farà un ulteriore sforzo, destinando altri 200 mila euro in contributi affitto - conclude la Zambito -  anche il Comune aggiungerà nuove risorse. Nel caso contrario, aiutare una lista di oltre 1000 persone, che ogni anno confidano nei nostri incentivi, diventa impossibile. Senza questi aiuti,  i 270mila euro messi a disposizione dal Comune di Pisa, verranno comunque investiti per le politiche abitative".

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