Aggredito mentre controlla il parcheggio dove lavora: 60enne in ospedale

E' successo la mattina di sabato al deposito auto zona Ikea di Fly Parking. Indagano i Carabinieri

Sorpreso alle spalle e picchiato selvaggiamente. E' successo stamani, 30 novembre, in pieno giorno, a due passi dall'Ikea. La vittima è un 60enne dipendente della Fly Parking, azienda che gestisce parcheggi auto negli scali di Pisa e Firenze. La sua colpa è stata quella di controllare che negli spazi dove sono sistemate le auto fosse tutto a posto. Sul caso indagano i Carabinieri, presso i quali è stata sporta denuncia.

La prima dinamica dei fatti la racconta il titolare dell'esercizio, Maurizio Privitera: "E' successo poco prima delle ore 11. I dipendenti fanno la spola per movimentare e parcheggiare le auto, lavoriamo 24 ore su 24 fra l'aeroporto ed i nostri due depositi, fra cui questo in zona Ikea sotto i pannelli solari. Così abbiamo la pratica che ogni tanto uno si ferma e controlla che sia tutto nella norma, cioè se ci sia stato qualche tentativo di effrazione o furto. La zona è recintata e con telecamere di sorveglianza". Purtroppo il lavoratore non ha fatto in tempo a reagire: "Mi ha raccontato - spiega Maurizio - che aveva appena visto che c'erano delle tracce, tipo una birra a terra, e poi due persone dietro una macchina. Non ha fatto in tempo a realizzare che qualcuno da dietro lo ha colpito. Poi non ha capito più nulla, lo hanno riempito di botte".

E' stato necessario il soccorso del 118 ed il trasporto al Pronto Soccorso in ambulanza. Ora il 60enne si trova ricoverato in ospedale: "Ha il setto nasale rotto e l'omero fratturato. Passerò a breve a trovarlo, non è in pericolo di vita ma lo hanno veramente lasciato a terra in una maschera di sangue". Un'aggressione legata forse a tentativi di furto: "Nell'ultimo mese - spiega il titolare del servizio di parcheggio - ci sono stati tre episodi di tentati scassi o forzature, falliti. Non è mai capitato niente di così grave. E' una zona di passaggio, in pieno giorno così non ti aspetteresti mai qualcosa del genere. Speriamo che segnalando il caso ci sia più attenzione e si prendano i responsabili". Oltre alla testimonianza della vittima si cercheranno riscontri nelle immagini della videosorveglianza. L'indagine è appena cominciata. 

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