All'Itis Santucci di pomarance gli studenti riuniti in assemblea parlano di geotermia e territorio

A seguito della decisione del governo di escludere la gaotermia dall'elenco FER1, che di fatto la esclude dagli incentivi statali risel lungo periodo di ritorno degli investimenti, gli studenti hanno deciso di riunirsi in assemblea per approfondire il tema.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Durante l’assemblea di istituto dell'ITIS "A. Santucci" di Pomarance, tenutasi il 28 novembre, gli studenti hanno potuto approfondire le problematiche sugli incentivi alla geotermia e la relazione che hanno gli stessi con lo sviluppo del territotio anche grazie all' intervenuto delSindaco Loris Martignoni profondo conoscitore della materia. Lo sfruttamento industriale della geotermia, prima con l’industria chimica (con la produzione di boro e suoi derivati) e poi con l’industria elettrica è nato e si è sviluppato a Larderello. Il prof. Luca Antonelli ha ricordato come da delle putizie puzzolenti che rendevano invivibile il territorio, grazie alla ricerca e all’innovazione tecnologica, si sia generato il benessere del territorio. Dopo poco la scoperta di Hoeffer (farmacista del Granduca) del boro in alcuni lagono a Monterotondo se ne iniziò l’estrazione mediante caldaie adriane, attività che diventò antieconomica per la difficoltà a reperire il legname a basso costo, e di come Francesco Lardarel aggirò il problema introducendo la tecnologia dei lagoni coperti: innovazione che lo fece diventare in poco tempo una delle principali attività economiche della Toscana e gli valse il titolo di Conte di Montecerboli. Da allora Larderello è stata fucina di molte innivazioni nel settore tese sia a migliorare le produzioni che a mitigare gli impatti, solo per ricordarne alcune: • oggi con le perforazioni si arriva ad oltre 5.000 metri di profondità, e da una sola piazzola, deviando la traiettoria delle aste, si riesce a fare più pozzi aumentandone la produzione; • il trasporto della risorsa: con lo sviluppo dei vapordotti siamo arrivat a realizzare collettrici che collegano le centrali anche su medie distanza, migliorandone l’impatto ambientale, e permettendo di ridurre il numero delle centrali aumentandone al tempo stesso la potenza specifica (con il tempo sono state messe in atto tecnologie che hanno migliorato i problemi di isolamento e di deposito di minerali); • lo sviluppo delle centrali con il continuo miglioramente delle tecnologie e dei materiali impiegati (grazie anche al continuo lavoro fatto nelle Officine di Larderello, che grazie ai feedback nell’attività di manutenzione riesce a porre in attto un continuo miglioramento) • la tecnologia per l’utilizzo diretto del fluido sia per produzioni tradizionali (teleriscaldamento, serricoltura, pescicoltura, produzione di compost, produzione di formaggio e produzione di birra) che innovative come la sperimentazione sulla prodzione di alghe, portata avanti proprio in questi giorni con grande soddisfazione da Co.Svi.G ed ENEL Green Power S.p.A. le due società che l’hanno finanziata. Antonelli ha anche ricordato lo sforzo di Enel Green Power S.p.A. nel miglioramento dell’impatto ambientale, che oggi risulta molto inferiore rispetto alle sue origini: 1. SUOLO: Le manifestazioni naturali si sono molto ridotte come intensità e superficie 2. EMISSIONI: avendo convogliato il fluido in centrali è più facile controllare e gestire le emissioni che sono sempre in fase di riduzione: si cerca di recuperare tutta la parte liquida per le reiniezioni e sono state adottate speciali tecnologie per l’eliminazione di inquinanti, la più percepita sono stati gli impianti AMIS che hanno eliminato l’odore di “uova marce” che prima caratterizzava il territorio 3. VISIVO: è molto migliorata l’architettura delle centrali che ora sono più compatte ma più potenti, sono stati introdotti elementi architettonici per abbellirle, i nuovi vapordotti realizzati sono “meno visibili” sia per la cura nel colore che nel tracciaot 4. RUMORE: molto ridotto grazie all’adozione di nuove tecnologie e di speciali silenziatori Oggi quando nel mondo si parla di Geotermia sono sempre presenti tecnici Italiani, tutti gli anni sono molte le delegazioni di paesi stranieri in visita agli impianti di Larderello, riconosciuta come la culla della geotermia. I ragazzi hanno quindi capito che gli incentivi statali non sono assistenzalismo, ma sostegno utile per lo sviluppo tecnologico (altrimenti difficile per un settore con piccole economie di scala) e per lo sfruttamento di una risorsa che ha costi di investimento elevati e ritorni molto lunghi. Altro argomento di discussione è stato quello delle concessioni, che sappiamo scadere nel 2024 ma di cui ad oggi non sono state date indicazioni di come verranno riassegnate. Insieme alla prof.ssa di economia sono stati approfonditi i meccanismi che regolano le concessione in Italia con particolare riferimento a quello di Autostrade, per cui la durata non è fissa, ma si può ampliare in automatico se il concessionario fa investimenti riconosciuti come “miglioria” dallo stato: lo stato consente di recuperare l’investimento al concessionario andando ad aumentare la durata della concessione. I ragazzi si sono trovati unanimi nel giudicare questo sistema funzionale, con le necessarie garanzie per il concedente e che comunque permette al concedente di mantene un ruolo di controllo sul concessionario. Alla fine dall’assemblea i ragazzi hanno manifestato l’intenzione di aderire alla manifestazione indetta dal comitato GEOTERMIA SI del 1 dicembre a Larderello.

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