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Lago Santa Luce: "Alla Solvay il compito di irrorare la diga"

Secondo l'ufficio dighe di Firenze, la Solvay proprietaria e gestore dell'impianto, dovrà irrorare il nucleo argilloso centrale della diga nel lago Santa Luce, per garantire la conservazione dell'opera

Redazione 17 agosto 2012

La siccità delle ultime settimane ha letteralmente prosciugato il lago di Santa Luce, provocando anche la morte di centinaia di pesci, in qualche caso si era adombrato il sospetto di un eccessivo emungimento della risorsa idrica da parte di Solvay. Così l'ufficio dighe di Firenze, dopo il sopralluogo di  ogg isu richiesta del prefetto Francesco Tagliente, ha imposto che la Solvay irrori il nucleo centrale della diga.

"Si tratta solo di una misura precauzionale - ha assicurato Nicola Andreozzi, l'ingegnere che ha effettuato il sopralluogo - per far confluire modesti quantitativi di acqua nella componente argillosa della diga. Il sopralluogo non ha fatto riscontrare nessuna anomalia rispetto al passato nell'utilizzo di acqua, anzi era stata proprio la Solvay a segnalare la preoccupazione sui possibili danni derivanti alla funzionalità della diga temendo il prosciugamento della componente argillosa della struttura".

"La diga non presenta particolari problemi di tenuta e dunque escludiamo che vi siano rischi per l'opera - ha concluso Andreozzi - resta la prescrizione per irrorare il nucleo centrale argilloso ma attraverso l'immissione di pochi quantitativi di acqua. Insomma, nessun problema strutturale ma solo la necessità, visto il perdurare dell'assenza di piogge, di assicurare l'integrità dell'opera anche nelle sue zone umide".

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