Gli Amici di Pisa in allarme: lettera aperta sulla criminalità pisana

L'associazione esprime tutta la propria preoccupazione sugli episodi di violenza e criminalità che si stanno moltiplicando a Pisa: "Oggi una ragazza non può neppure uscire da sola non solo la sera, ma anche in pieno giorno"

Riceviamo e pubblichiamo una lettera che l'Associazione "Amici di Pisa" ha inviato al Ministro dell'Interno Roberto Maroni e alle autorità cittadine, avente per oggetto l'ordine pubblico e la criminalità a Pisa.

Gentile Signor Ministro, gentili Autorità in indirizzo,

speravamo di non dover tornare più sull’argomento della criminalità a Pisa dopo l’intervento fatto direttamente dal nostro Sodalizio alle SS.LL. lo scorso gennaio - ed aprile ripetita iuvant - occasione in cui Pisa ebbe a subire, nell’ora degli aperitivi, un regolamento di conti per spaccio di droga finito nel sangue tra nordafricani nel bel mezzo dei tavolini del centro cittadino.

Sono passati oltre sei mesi dalla nostra lettera, nel frattempo, non solo non si è provveduto con idonei servizi di prevenzione e controlli a limitarne il fenomeno o a metterlo in condizione di rendergli la vita dura, ma la situazione è precipitata nell’abisso. Altri fatti di sangue dovuti alla criminalità organizzata,altri accoltellamenti, spaccio di droga in pieno giorno e sotto gli occhi di tutti –come il consigliere comunale Riccardo Buscemi ha pubblicamente rilevato- sono le nuove attività di economia sommersa sempre più evidente e a mano armata. L’ultimo di questi la scorsa notte.

Senza contare poi le percosse subite dai Vigili Urbani dai venditori abusivi nella zona del Duomo a decine contro pochi volenterosi tutori dell’ordine, certi di finire all’ospedale!

Siamo stufi di partecipare alle Feste istituzionali cittadine e sentirci dire che “Pisa è una città vivibile e tranquilla e non paragonabile con le città del sud..”. Siamo stufi di sentirci dire che mancano 10 unità di forze dell’ordine a completare il “patto Pisa Sicura”: ci credete così ingenui da farci credere che con 10 poliziotti in più si risolve il problema degli accoltellamenti, dello spaccio di droga, dell’illegalità commerciale, dell’anarchia ormai stabilizzata?

Cari Signori, Voi ricoprite da poco tempo l’incarico che lo Stato Vi ha affidato a Pisa: Vi possiamo garantire che fino a soli 15 anni fa Pisa era una città a misura d’uomo. Una ragazza poteva uscire anche sola la sera. Ora non più, nemmeno in pieno giorno.

Vi ricordiamo, purtroppo, che la Legge in materia di tutela dell’ordine pubblico c’è e si può applicare:non si capisce come mai infatti durante le partite di calcio di dilettanti tra Pisa e Chioggia (privi di tifosi ospiti) si sia assistito ad uno smisurato spiegamento di forze: oltre 300 agenti. Non si capisce però perché la sera, trovare una pattuglia operativa a Pisa sia una vera e propria impresa. Squilibri di bilancio dello Stato? Non prendiamoci in giro: la Legge va fatta rispettare sempre, con intelligenza e buon senso, ma rispettare.

Cari Signori, la Legge non si applica secondo imbeccate o peggio protezioni politiche o partitiche, ci vuole quotidianità e capillarità dei servizi di prevenzione e di controllo. In poche parole Pisa aspetta di capire se può contare su di Voi o no. Pisa Vi rende il conto del Vostro operato! Pisa non è più luogo dove aspettare di far carriera!                                  

IL PRESIDENTE DR. FRANCO FERRARO

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Con il carrello pieno alle casse automatiche pagano un solo articolo: arrestati

  • Cosa fare a Pisa nel weekend: gli eventi del 12 e 13 ottobre

  • Supermercati: nuovo punto vendita Conad a Santa Croce sull'Arno

  • Incidente tra due auto e un camion all'ingresso della Fi-Pi-Li

  • Lutto a Pisa: è morto l'ex sindaco Oriano Ripoli

  • La pizza di Luca D'Auria riconosciuta dal Gambero Rosso

Torna su
PisaToday è in caricamento