Verso l'ampliamento del 'Galilei', mentre il traffico continua a crescere

Il progetto l'ampliamento del terminal passeggeri. Si rafforza la collaborazione con Ryanair: previste nuove destinazioni da Pisa

Il rendering sull'ampliamento del 'Galilei'

Presentato ieri, 26 gennaio, dal presidente di Toscana Aeroporti, Marco Carrai, dal vicepresidente, Roberto Naldi, e dall’amministratore delegato Gina Giani, il progetto di ampliamento del terminal dell’aeroporto di Pisa e delle infrastrutture di volo a esso collegate nell’ambito del Master Plan 2018-2028. Alla presentazione, tra le tante autorità, sono intervenuti il sindaco di Pisa Michele Conti, il presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori ed il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.
In continuità con la presentazione del progetto di ampliamento del terminal avvenuto lo scorso luglio, quella di ieri è stata l’occasione per presentare i progetti di dettaglio e l’integrazione del Master Plan 2018-2028 nel suo più ampio complesso, intendendo con esso il programma di interventi relativi al più ampio sistema infrastrutturale che gravita intorno all’aeroporto di Pisa, dalla pista secondaria, alle aree di stazionamento, fino alla previsione di realizzazione di un Hub di manutenzione aeromobili.

Enrico Rossi: "A Pisa gli utili del sistema aeroportuale toscano"

Il masterplan 2018-2028, per il quale il progetto di ampliamento del terminal rappresenta l’opera più significativa sia in termini di investimenti previsti sia in termini di impatto sulla gestione della crescita del traffico e dei servizi offerti ai passeggeri, è stato integrato e aggiornato alla luce delle esigenze e delle criticità infrastrutturali e operative dettate dalla condivisione dello scalo con l’Aeronautica Militare, cui l’aeroporto fa capo.

Il progetto

Gli interventi previsti sulle infrastrutture di volo riguarderanno il raccordo Echo e la pista secondaria, utilizzata attualmente solo per il rullaggio, l’ampliamento dell’area di stazionamento (Apron) in coerenza ai fabbisogni aggiornati e la realizzazione di un HUB di manutenzione aeromobili che prevede uno sviluppo infrastrutturale nell’area Nord-Est del sedime aeroportuale militare.
Per quanto riguarda gli interventi sulle infrastrutture passeggeri, il progetto di ampliamento del terminal di Pisa prevede la realizzazione di una prima fase di interventi – per un investimento di 37 milioni di euro – con l’obiettivo di aumentare la capacità aeroportuale fino a 6,5 milioni di passeggeri annui e la superficie totale da 35.900 a 63.800 mq con incremento di: gate (da 16 a 23), varchi security (da 8 a 10) e di aree commerciali (+2.300 mq.).

Nel dettaglio, sarà migliorato il rapporto tra terminal e piazzali degli aeromobili, l’equilibrio volumetrico e compositivo del terminal, i flussi e i percorsi dei passeggeri e di conseguenza l’esperienza degli stessi, le condizioni di sicurezza separando i flussi di imbarchi dalla viabilità perimetrale, la possibilità di gestire contemporaneamente due voli intercontinentali, l’inserimento di eventuali ulteriori finger, l’ampliamento dell’area riconsegna bagagli e, infine, la circolazione dei mezzi di rampa.

ampliamento terminal passeggeri aeroporto pisa-2

Andamento passeggeri

L’incontro è stato inoltre l’occasione per tracciare un bilancio di un 2018 record per quanto riguarda il traffico passeggeri di Toscana Aeroporti e dei due aeroporti di Pisa e Firenze.
Per la prima volta sono stati superati gli 8 milioni di passeggeri. Nel 2018 Toscana Aeroporti registra infatti una crescita di passeggeri del 3,7%: 8 milioni e 182mila i passeggeri transitati dai due scali.

Aeroporto Galileo Galilei di Pisa
Pisa registra per il 2018 5,5 milioni di passeggeri, con una crescita, rispetto al 2017, del 4,4%. L’incremento è da ricondursi principalmente all’andamento dei movimenti (+3%) e del load factor che si attesta su un valore medio dell’87,1% (+0,5%). In crescita anche il traffico cargo che con 11,5 mila tonnellate di merce e posta registra un aumento del 8,7%.

Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze
Firenze registra una crescita del 2,3%, con 2,7 milioni di passeggeri transitati nel 2018. Risultati dovuti principalmente all’aumento della capacità degli aeromobili impiegati sullo scalo fiorentino e alla crescita del load factor (+0,8%) che hanno più che controbilanciato la diminuzione dei movimenti (-3,6%).

"La crescita dei due scali - sottolineano dall'azienda aeroportuale - è l’ennesima riprova della validità del progetto Toscana Aeroporti, la netta differenziazione dei segmenti di mercato dei due scali e la solidità del sistema aeroportuale toscano come network integrato".

Ancora con Ryanair

Nel corso dell’incontro è stato infine annunciato il rafforzamento della partnership con Ryanair, prima compagnia aerea europea per numero di passeggeri trasportati all’anno. La partnership, avviata nel 1998, è stata confermata e rafforzata grazie alla sottoscrizione di un nuovo accordo 2023, creando le condizioni per lo sviluppo di traffico e nuove destinazioni in partenza dallo scalo pisano.

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Commenti (30)

  • Andrebbe potenziato il Galilei con una terza pista per mitigare il traffico sulla città e potenziare i collegamenti di TUTTA la costa. Invece la regione ha come unico scopo quello di concentrare tutto a Firenze. Quella della privatizzazione dello scalo di Pisa è stato uno scempio che oltretutto danneggia il Pisa mover e condanna l’aeroporto ai soli voli low cost. Roba da matti

  • ma cosa si merita una buona parte dei pisani? niente. solo di rimanere una piccola cittadina di provincia con turisti mordi e fuggi. dove trovi bus parcheggiati in ogni distributore da migliarino fino alla torre, con tutti i cinesini che camminano con l ombrellino aperto lungo l aurelia che li raggiungono.

    • Non hai tutti i torti. A nessuno è venuto in mente ad esempio di rinominare Pisa San Rossore con Pisa Piazza del Duomo (o Piazza dei Miracoli).

  • Gli aeroporti toscani, come peraltro tutti quelli italiani, sono mal collegati col territorio circostante. In Germania tutti gli aeroporti sono collegati con le ferrovie regionali. Questo è uno dei motivi per cui il traffico aereo in Italia è inferiore a quello dei paesi più sviluppati d'Europa. Il vero scandal, comunque, è che Firenze abbia un aeroporto ridicolo. A questo pounto conviene chiudere Peretola e collegare il Galilei con le altre città toscane. Cosa utopica, dato ci vorrebbe l'intervento delle Ferrovie dello Stato

    • Il Galilei aveva lo scalo, che poi e' stata tolta per dar la scusa di fare il peretola e il brucomela. Purtroppo la regione e' stata governata da ladri incompetenti. Con i soldi di quelle due opere atte solo a far mangiare gli amici avrebbero potuto migliorare le ferrovie, ma niente

    • Il Galilei era collegato alla rete ferroviaria nazionale fin dai primissimi anni 80, forse primo caso in Italia. Poi quelli che pensano al bene di citta e territorio, eletti e rieletti dai cittadini, hanno deciso che era meglio un collegamento ipertecnologico a fune ed hanno smantellato tutto per la modica cifra di 72milioni di euro di soldi pubblici. Alcuni degli autori o sostenitori di quella pensata erano tra i presenti all'incontro di ieri e continuano ad andare in giro a predicare sviluppo, integrazione e tante altre belle parole e magari c'è ancora gente che gli crede.

      • bel collegamento si.se arrivavi alle 21 dovevi aspettare la mattina dopo. al tempo 3 ore per arrivare a prato? neanche a piedi... adesso arrivo ogni 5 minuti ho il collegamento con fs in 1h e mezza sono a prato ed oltretutto in totale mi costa 2 euro meno del biglietto bus per firenze. ma di che ti lamenti!!!!

        • Sarebbe bastato mettere una navetta bus dopo le 21, allora. Ma è stato molto meglio spendere 72 milioni di euro e togliere il collegamento fs diretto, certo.

    • Dici bene... Ma in Italia tanti piccoli aeroporti (firenze x tutti) servono solo ad appagare gli appetiti (di tutti i tipi) locali

      • In ogni caso, penso che ogni regione - Lombardia esclusa, dato che ha più abitanti dell'Austria, della Svizzera e della metà dei paesi della Ue - debba avere al massimo un aeroporto. Purché sia collegato su treno con gli altri capoluoghi di provincia. Ma questa cosa se già è difficile in Toscana e in altre regioni risulta impossibile in Sicilia e Sardegna, dove il trasporto pubblico è degno del Burkina Faso

  • senza aeroporto perderemmo non so quanti punti di PIL. Vogliamo fare come le altre città che si fermano? Fatevi un giro ad Alghero e chiedete quante attività hanno chiuso e quanti soldi in meno da quando hanno detto di no a Ryanair. L’aeroporto è una infrastruttura e come tale deve crescere in ragione della comunità nel totale...non dei soli cittadini più o meno vicino all’aeroporto. Io ho speso qualche migliaio di euro in più e sto lontano dalle piste...amen ho detto tutto

  • La crescita del 3,7% di Pisa e Firenze assieme si confronta con quella media nazionale del 5,9%; è il terzo anno consecutivo che Pisa e Firenze crescono nettamente meno della media nazionale ed allora bisognerebbe interrogarsi un po sulla bonta dei piani di Toscana aeroporti anzichè dispensare trionfalismi. Ho perso un po il conto ma quella di questi giorni è l'ennesima presentazione di piani di intervento sul Galilei proprio all'immediata vigilia della conferenza dei servizi prevista sulla questione aeroporto di Firenze. Piuttosto sarebbe ora di smetterla di presentar piani e piuttosto cominciare a fare, meglio rifare l'aerostazione del Galilei perchè, da utente, l'unico aggettivo adeguato che mi viene in mente è "indecente" almeno per gli standard europei e forse adeguato per quelli sud americani.

    • Come può crescere Pisa che viene derubata dai voli da firenze? Voli che prima erano su pisa sono stati spostati su firenze.

    • E' il vecchio trucco di ri-inaugurare qualcosa sotto le elezioni.

  • Possono farne anche 5 di piste, ma sono pregati, e comune e regione devono vigilare, di rispettare i corridoi di discesa e atterraggio da e verso il mare, onde non assordare i poveri cittadini ogni 5 minuti.

    • Quando ero piccolo (e parlo di più di 30 anni fa) sopra pisa passavano gli aerei. Chi ha comprato vicino all'aeroporto sapeva cosa comprava, ma si lamenta, che palle!!!

    • In questo senso andrebbe il progetto della nuova pista principale a Pisa (non "terza" pista come si dice erroneamente). Pista divergente o addirittura perpendicolare all'attuale principale.

      • basta aprire google map e ci si rende conto di quanto meno dispendioso (di soldi e di territorio) possa essere fare terza pista PARALLELA a lato della gia presente verso coltano, forse senza neanche modificare la linea fs per LI a sud dell'aeroporto.

    • Con questi volumi di traffico devi per forza atterrare e decollare da due direzioni diverse. O i decolli o gli atterraggi devono purtroppo passare sulla città.

      • Scusate, ma la direzione dei decolli ed atterraggi vengono decisi dalle condizioni meteo. Gli aerei devono atterrare e decollare sempre controvento per ovvi motivi che, visto il livello di preparazione della materia di chi commenta, sarebbe inutile spiegare anche se il perché è abbastanza ovvio e intuitivo.

  • Alle solite genuflessioni a TA per i mirabolanti record di crescita, vorrei far notare che, ancora una volta, come al solito, il risultato del Galilei è INFERIORE alla CRESCITA MEDIA DEGLI AEROPORTI ITALIANI (www.assaeroporti.com). Traduco: il Galilei non riesce a catturare nemmeno un fisiologico aumento di passeggeri. I dati di Assaeroporti dicono che la crescita media nazionale è del +5,9%, contro il 4,4 del nostro ex scalo. A chi dice che la fusione (leggasi PRIVATIZZAZIONE, con quello che comporta di solito) fa crescere sia Pisa che firenze, chiedo chi avesse più da guadagnarci, l'aeroporto da 5 milioni di passeggeri o quello da 2,5? Tant'è che la SAT riusciva a fare i propri lavori in autonomia finanziaria (tranne i 10 milioni per lo spostamento delle case di via cariola). Inoltre il master plan del terminal era già stato pensato da SAT nel 2014. Per cinque anni non se ne è più saputo nulla, chissà perché. E anche l'anno scorso questa stessa testata riportava l'inizio dei lavori del terminal. La differenziazione dei segmenti di mercato non esiste, a firenze atterrano già le low cost e già ryanair ha espresso interesse. Secondo voi cosa farà TA alla loro richiesta di atterrare a peretola? Dirà di no? I due aeroporti, che appunto NON crescono ma vivacchiano, si stanno già facendo concorrenza. Menzognera anche la foto del masterplan, con airbus 380 e aerei di compagnie di bandiera che mai (più;) atterreranno a Pisa, per precisa scelta societaria. Chissà, forse un rendering col piazzale pieno di 738 ryanair faceva meno acchiappacitrulli. Per finire, la TA è una società con sede a firenze e cda a maggioranza fiorentina. Quindi il destino dello scalo è completamente al di fuori del controllo dei cittadini non solo di pisa, ma anche delle città vicine. Il sempresorridente consigliere regionale difensore della costa, e tra i sostenitori della privatizzazione, ha nulla da obiettare?

    • analisi ineccepibile

    • Grazie Marco, molto interessante il tuo intervento. Una sola domanda: perchè dici che è una precisa scielta societaria non far atterare le major a Pisa? è una mossa per privilegiare FLR?

      • La "precisa scelta societaria" è quella di costruire la nuova pista a Firenze, da cui discende il discorso dei "diversi segmenti di mercato". Non è che impediscano alle major di atterrare a Pisa, ma con due aeroporti concorrenziali, dove atterrerà una compagnia di prestigio? Prima, con la pista corta di firenze, venivano a Pisa, ora meno, domani per nulla. Non è però vero il viceversa, a firenze vogliono andare anche le low cost (la Vueling c'è già). Che farà TA, gli dice di no? Il compianto Ing.Ballini nel 2007 rilasciò un'intervista dove specificava che i due tipi di traffico DOVEVANO coesistere (su Pisa), ed infatti le compagnie di bandiera avevano circa il 55-60% di passeggeri. A Pisa rimane Alitalia, la british, che fino a poco tempo fa non andava a peretola, la Qatar, in attesa di passare a peretola, la THY (stagionale), air Lingus e SAS (non ricordo se stagionali). L'air france sparita da tempo con propri aerei veniva con una sussidiaria, così come Lufthansa (rimasta con Air Dolomiti), Iberia e Delta. Poco tempo fa si era parlato di un volo per il canada, la compagnia aerea aveva già cominciato a vendere i biglietti, poi non se ne è fatto più nulla. Per quanto riguarda la "solidità del sistema aeroportuale toscano", fai che la Ryanair fallisca. Chi finisce col c..o per terra? E se qualche compagnia finisce nella black list dell'unione europea per mancato rispetto delle norme vigenti, quale sarà? La Lufthansa o una Pincopallino Airways? Chiudo col sottolineare che il governatore rossi gongola perché i soldi degli utili ricadranno su... l'università di Pisa, mica sulla città. E Conti, che non ha capito che è un dispettuccio da PD a Lega, annuisce spensierato, mentre Ziello parla del Galilei come "porta d'accesso LITORANEA" alla toscana. Amen.

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