Paparelli, mercato di ferragosto a rischio: è scontro tra associazioni di categoria

Confcommercio punta il dito contro Confesercenti che in una comunicazione al Comune avrebbe chiesto l'annullamento dell'appuntamento

C'è il rischio che il mercato di via Paparelli in programma il prossimo mercoledì 15 agosto possa saltare. Un appuntamento fissato da tempo, ma che secondo l'allarme lanciato ieri, sabato 11 agosto, dalla Fiva Confcommercio Pisa rischia di essere annullato.

"Non è mai accaduto un fatto simile" affermano il presidente Fiva Franco Palermo e il referente di Confcommercio Alessio Giovarruscio che puntano il dito contro Giulio Garzella di Confesercenti che "in una comunicazione indirizzata al comune ha chiesto l'annullamento dello stesso mercato di ferragosto".

Secondo i rappresentanti sindacali "una simile improvvida richiesta da parte di Garzella sarebbe da addebitare al fatto che soltanto 39 operatori del mercato avrebbero dato la propria disponibilità per ferragosto, alla luce di una specie di sondaggio fatto dalla stessa Confesercenti. Forse nostalgico o ancora confuso nelle vesti di assessore che indossava molti anni fa, Garzella sostiene che per evitare che da parte dell'amministrazione comunale siano predisposti i necessari e in questo caso sproporzionati servizi è opportuno l'annullamento del mercato".

"Siamo contrarissimi - rilancia il presidente della Fiva di Pisa Franco Palermo - e ci siamo opposti a questa assurda e folle proposta che alla fine danneggia tutti gli operatori, riconfermando all'amministrazione comunale la necessità che il mercato si svolga regolarmente a ferragosto. Primo perché il cosiddetto sondaggio non è stato in alcun modo concertato; secondo perché questo presunto sondaggio si è svolto secondo una modalità di raccolta del consenso talmente approssimativa e vaga che non offre garanzia alcuna di corrispondere alla volontà autentica degli operatori; terzo perché in tale comunicazione si fa riferimento a 189 operatori consultati, quando in realtà al mercato in totale sono 247, e quindi esiste un gran numero di operatori che non si è espresso. Inoltre, ammesso e non concesso che questa fosse la reale fotografia, certe decisioni vanno concordate ed individuate per tempo, anche per evidenti necessità di informazione e comunicazione agli operatori, e non certo improvvisate oggi per domani".

"Ci domandiamo - chiude Alessio Giovarruscio - a questo punto chi rappresenti veramente Garzella in questa sua spasmodica ansia di indossare i panni del più realista del re. Con questo gesto mette a repentaglio il già difficile e sofferente lavoro degli operatori del mercato, toglie una opportunità di shopping a tutti coloro che trascorreranno a Pisa il Ferragosto, offrendo maldestramente all'amministrazione comunale l'opportunità di un pericoloso precedente affinché i mercati settimanali  non si svolgano più nei giorni festivi. Noi ci opponiamo, ma chi vuol strumentalizzare gli operatori del mercato per altri obiettivi se ne prenda fino in fondo tutta la responsabilità".

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