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Sapienza, appello per la biblioteca: "No al suo spostamento"

La comunità degli studiosi pisani si è mobilitata affinchè la Biblioteca Universitaria continui a restare parte integrante dello storico palazzo, sede della facoltà di Giurisprudenza

Redazione 2 giugno 2012

Salvare il Palazzo della Sapienza, senza spostare la Biblioteca Universitaria: è l'appello che si sta diffondendo in queste ore nella comunità degli studiosi pisani che guardano con forte preoccupazione al futuro degli oltre 600 mila volumi della più antica biblioteca dell'ateneo pisano, proprietà del Ministero dei Beni Culturali, dopo che il Palazzo della Sapienza è stato chiuso in seguito ad alcune scosse di terremoto.

Tra i primi firmatari ci sono lo storico Adriano Prosperi, l'ex direttore della Scuola Normale Salvatore Settis, il preside di Lettere Alfonso Maurizio Iacono, il latinista Gian Biagio Conte, gli storici medievali e moderni Michele Luzzati, Franco Angiolini e Giuseppe Marcocci. Per aderire si può scrivere a: PerBibliotecaUniversitariaPisa@gmail.com.

In vista della Conferenza dei Servizi, convocata per lunedi dal rettore Massimo Augello, l'appello si rivolge ai rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali affinché la condizione oggettivamente critica in cui versa la Sapienza non porti all'allontanamento definitivo della biblioteca dalla sua sede naturale. Il progetto di riapertura dell'edificio non deve escludere la presenza della biblioteca. "Nella crisi di sistema che colpisce oggi il patrimonio dei beni culturali e artistici, da cui neppure Pisa è esente - si legge nell'appello - il timore è che la vicenda della Biblioteca Universitaria diventi l'ulteriore simbolo della tendenza ad allontanare i libri dalle persone per le quali esistono: i lettori". (fonte Ansa)

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