Divieto di balneazione temporaneo per Marina di Vecchiano e la foce del Serchio

Le analisi effettuate dall'Arpat hanno evidenziato una presenza eccessiva di enterococchi. Temporaneamente non idonee alla balneazione anche l'area 'Bicchi', a Pisa, e il litorale di San Giuliano

Il sindaco di Vecchiano, Massimiliano Angori, ha firmato nella giornata di ieri, mercoledì 22 maggio, un'ordinanza di divieto temporaneo di balneazione  presso la foce del fiume Serchio e Marina di Vecchiano. A renderlo noto è lo stesso primo cittadino con un post su Facebook.

"Nella giornata di ieri, mercoledì 22 maggio - scrive su Facebook Angori - abbiamo ricevuto comunicazione da Arpat che, in seguito alle campionature effettuate nei giorni scorsi, le acque di balneazione presso la foce del fiume Serchio e Marina di Vecchiano non risultano idonee a balneazione per eccessiva presenza di enterococchi. Per questo ho firmato un'ordinanza di divieto temporaneo di balneazione per le due suddette aree, a tutela della salute pubblica. Confidiamo che si tratti di una situazione assolutamente temporanea, anche perchè le zone in questione non possono essere classificate come recettore di alcuna attività posta nel nostro Comune. Anche per quest'ultimo motivo, ho altrettanto tempestivamente inviato una nota ad Arpat affinchè le zone siano attentamente monitorate anche nei prossimi giorni con campionature e relative analisi, in modo che il divieto di balneazione possa essere revocato quanto prima".

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Litorale di San Giuliano e area 'Bicchi'

Il 21 maggio, invece, l'Arpat ha analizzato campioni di acqua prelevati presso il litorale di San Giuliano, nel comune di San Giuliano Terme, e l'area 'Bicchi', nel comune di Pisa, riscontrando risultati sfavorevoli per quanto riguarda la presenza di Eschirichia Coli  (E. coli > 500 MPN/100mL). "Per questo motivo - spiega in una nota l'Arpat - tali aree sono da considerare temporaneamente non idonee alla balneazione".

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