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Operazione "Hot-Slot": la banda delle slot machine in manette

I militari dell'Arma dei Carabinieri sono entrati in azione alle prime luci del giorno per arrestare sei uomini, autori di numerosi furti alle macchinette da gioco nelle province di Pisa, Lucca, Firenze e Livorno

Redazione 30 giugno 2012

Una vera e propria task force di Carabinieri, con oltre 50 militari del Comando Provinciale di Pisa ed un elicottero del 4° elinucleo di Pisa, hanno concluso con successo l'operazione denominata "Hot Slot 2012". All'alba di oggi i militari sono intervenuti per dare esecuzione a 6 provvedimenti di cattura, nell'ambito di un'inchiesta della procura di Pisa, nei confronti di altrettanti romeni accusati di furti di slot machine e rame nelle province di Pisa, Livorno, Lucca e Firenze. Uno di loro è stato arrestato a Pavia, due al casello autostradale di Pisa Nord mentre stavano tornando da un viaggio nell'Italia settentrionale (dove a Cremona avevano messo su una base logistica) e gli ultimi tre presso il campo nomadi di San Giuliano Terme.

Secondo i Carabinieri, la banda (composta da G.D. di 32 anni, C.C. di 21 anni, C.S.C. di 24 anni, E.N. di 37 anni, F.Z. di 32 anni e M.A.T. di 19 anni) commetteva i furti seguendo sempre lo stesso modus operandi, caratterizzato da meticolosi sopralluoghi e scelta degli obiettivi. Poi, usando dei furgoni rubati, sfondavano le vetrate dei negozi per rubare le slot machine. Gli inquirenti sono convinti che i malviventi potessero contare su supporti logistici in Romania e nella provincia di Cremona. Il giro d'affari della banda era molto ampio anche perché i soldi illecitamente guadagnati con i furti venivano poi reinvestiti in altre attività criminali tra le quali lo sfruttamento della prostituzione e il traffico di sostanze stupefacenti.

I numeri dell’attività d’indagine sono racchiusi nei 12 capi di imputazione per il delitto di furto in concorso, rispettivamente configuratosi in 7 occasioni nella provincia di Pisa, in 3 occasioni nella provincia di Lucca, in una circostanza in provincia di Firenze e in un’altra ancora nella provincia di Livorno.

 

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