Una vera e propria task force di Carabinieri, con oltre 50 militari del Comando Provinciale di Pisa ed un elicottero del 4° elinucleo di Pisa, hanno concluso con successo l'operazione denominata "Hot Slot 2012". All'alba di oggi i militari sono intervenuti per dare esecuzione a 6 provvedimenti di cattura, nell'ambito di un'inchiesta della procura di Pisa, nei confronti di altrettanti romeni accusati di furti di slot machine e rame nelle province di Pisa, Livorno, Lucca e Firenze. Uno di loro è stato arrestato a Pavia, due al casello autostradale di Pisa Nord mentre stavano tornando da un viaggio nell'Italia settentrionale (dove a Cremona avevano messo su una base logistica) e gli ultimi tre presso il campo nomadi di San Giuliano Terme.
Secondo i Carabinieri, la banda (composta da G.D. di 32 anni, C.C. di 21 anni, C.S.C. di 24 anni, E.N. di 37 anni, F.Z. di 32 anni e M.A.T. di 19 anni) commetteva i furti seguendo sempre lo stesso modus operandi, caratterizzato da meticolosi sopralluoghi e scelta degli obiettivi. Poi, usando dei furgoni rubati, sfondavano le vetrate dei negozi per rubare le slot machine. Gli inquirenti sono convinti che i malviventi potessero contare su supporti logistici in Romania e nella provincia di Cremona. Il giro d'affari della banda era molto ampio anche perché i soldi illecitamente guadagnati con i furti venivano poi reinvestiti in altre attività criminali tra le quali lo sfruttamento della prostituzione e il traffico di sostanze stupefacenti.
I numeri dell’attività d’indagine sono racchiusi nei 12 capi di imputazione per il delitto di furto in concorso, rispettivamente configuratosi in 7 occasioni nella provincia di Pisa, in 3 occasioni nella provincia di Lucca, in una circostanza in provincia di Firenze e in un’altra ancora nella provincia di Livorno.
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