Furti, rapine e ricettazioni per quasi 10 anni: 24enne finisce in carcere

Il giovane ha commesso numerosi reati, molti dei quali ancora con processo in corso. E' stato denunciato circa 25 volte per guida senza patente

La Polizia di Stato ha dato esecuzione ieri mattina, 30 novembre, ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Pisa nei confronti di uno straniero di nazionalità macedone di 24 anni per l'espiazione della condanna definitiva alla pena di 5 anni di reclusione. Il giovane è noto da tempo alle forze dell'ordine, forte di un curriculum vitae quasi decennale.

Già nel 2010 la Squadra Mobile avviò delle indagini su una famiglia del campo nomadi di Coltano, i cui membri erano stati indagati per riduzione in schiavitù e tratta di essere umani per aver costretto una bambina di 15 anni, di nazionalità kossovara, ad unirsi in matrimonio con loro figlio, dopo aver pagato del denaro alla famiglia di appartenenza, portandola dai Balcani a Pisa. Lo 'sposo bambino' 15enne era l'attuale arrestato. L’indagine alla fine portò alla condanna dei membri della famiglia per il solo reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

L'anno dopo il giovanissimo è stato più volte arrestato per reati contro il patrimonio, commessi non solo nel territorio pisano, ma in tutta la regione Toscana, insieme ad altri complici del campo. Sono così cominciati per lui periodi di tempo alternati fra la detenzione e la libertà. Nel 2012, appena diciassettenne, è stato per la prima volta tratto in arresto per un furto in abitazione, commesso in via Pergolesi a Pisa. Nel 2014, a Firenze, è stato tratto in arresto per un altro furto in abitazione, dopo essere stato colto in flagranza dalla Polizia di Stato mentre tentava di segare le sbarre della finestra di un appartamento.

Nel 2016 ha tentato di rapinare un automobilista della propria fiat Panda a Livorno. Nel 2017 è stato arrestato per una rapina in appartamento in Ponsacco e a luglio dello stesso anno per un furto in abitazione a Follonica. Si aggiungono numerose denunce per ricettazione, anche se il reato più contestato resta la guida senza patente: dal 2011 ad oggi è stato denunciato per circa 25 volte.

Questa mattina all’alba gli uomini della Squadra Mobile si sono presentati al campo nomadi di Coltano e hanno dato esecuzione al provvedimento di condanna a 5 anni di reclusione, portando l’uomo in carcere al Don Bosco di Pisa, dove attualmente è recluso. Il provvedimento in parola riguarda soltanto alcuni dei numerosi reati commessi dal macedone, poichè molti dei suoi processi penali, iniziati a seguito delle indagini della Polizia, sono ancora in corso di definizione.

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