Le Frecce Tricolori atterrano a Pisa, il comandante ed il solista: "Ci spinge la passione"

La mattina di venerdì è arrivata all'aeroporto militare la pattuglia acrobatica che si esibirà domenica 21 maggio sui cieli del litorale pisano per 120mila persone

Foto di Alessandro Scatà

Mancavano solo loro per dire 'è tutto pronto'. Questa mattina, 19 maggio, sono atterrate all'aeroporto militare di Pisa le Frecce Tricolori, che si esibiranno domenica 21 maggio nei cieli del litorale pisano davanti a 120mila spettatori.

I dettagli del programma saranno spiegati in una specifica conferenza stampa sabato mattina, intanto è l'ex capoformazione ora comandante Mirco Caffelli a presentare la pattuglia acrobatica: "Con le nostre evoluzioni mostriamo i valori di passione e voglia di fare tipici dell'Esercito. Siamo un reparto dell'Aeronautica, un'esperienza che può durare dai 5-6 anni a 10. Siamo 10 velivoli che comporranno 18 figure in aria, in formazione stretta e divisi in due gruppi da 4 o da 5 più il solista".

La vita di un pilota delle Frecce si divide fra addestramento ed esibizioni: "L'anno è composto per noi da due fasi. Dal primo maggio fino ad inizio ottobre è il periodo in cui facciamo dimostrazioni e spettacoli, il resto è preparazione. In fase di addestramento voliamo in coppia sui velivoli, poi durante le esibizioni siamo da soli". Si diventa professionisti, ma il volare si ha dentro. Caffelli si racconta: "Da ragazzino è stato amore a prima vista. Mi sono innamorato ed ho avuto la costanza e la fortuna di fare questo mestiere. Le Frecce sono state la ciliegina sulla torta, ero già felice di essere diventato pilota".

Il capoformazione e solista della pattuglia acrobatica è il maggiore Gaetano Farina, 38enne di Francavilla Fontana, provincia di Brindisi. Quasi un esordio il suo con lo spettacolo pisano: "Sono in questo ruolo ufficialmente da due settimane - spiega - la prima uscita è stata a Roma il 17 marzo e la prima manifestazione a Bari l'8 maggio".

Ma come si diventa 'leader' delle Frecce Tricolori? "Si viene scelti, di solito il capoformazione diventa comandante e sono i vertici a nominare il successore. Si passa di ruolo dopo 3 o 4 anni da gregari". La preparazione tecnica e fisica è tutto: "Non è un lavoro da pazzi, è l'opposto. Serve tanta passione, dedizione ed addestramento. Voliamo 2-3 volte al giorno ed ogni sessione è di circa 40 minuti. E' provante, in formazione si subisce un'accelerazione di gravità pari a circa 6-7 g, mentre il solista va da -3 a 8 g. Non c'è niente di improvvisato. Si comunica anche in modo serrato, io parlo, do gli ordini, si risponde e verbalizza per radio. Non c'è tempo per altro".

A fare da cornice alle attività di presentazione e stampa anche la 4ª classe del liceo '25 Aprile' di Pontedera, che sta seguendo un progetto di alternanza scuola-lavoro con la 46ª Brigata. Al sopralluogo presso l'aeroporto militare ha partecipato anche il vicesindaco Paolo Ghezzi: "Ci siamo, abbiamo concentrato gli sforzi in due mesi, ma l'evento avrà il successo che merita. Già c'è l'indotto economico, alberghi e ristoranti sono prenotati e c'è un programma di iniziative serali, anche per diluire l'esodo dopo lo spettacolo. Ci sarà ovviamente traffico per il rientro, ma per manifestazioni del genere è inevitabile".

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