Ascolti di altre vite: le storie di giovani immigrati

Annuncio di una forma di didattica finalizzata all'inclusione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Il corso di Storia Pubblica Digitale che si inaugura il 28 settembre prossimo all'Università di Pisa (corso di studi magistrale di Informatica Umanistica) prevede quest'anno un'attività laboratoriale particolare. Gli studenti del corso incontreranno e intervisteranno alcune loro colleghe, che hanno la particolarità di essere giovani immigrate, provenienti da Paesi in difficoltà. Lo scopo è quello di insegnare agli studenti come si procede nella raccolta, rielaborazione e pubblicazione di fonti orali, in questo caso delle memorie personali sul tema dell'immigrazione giovanile e femminile, e di far evidenziare come la storia e la cultura degli altri possa interagire con la cultura e la storia nazionale e locale.
Alla fine del corso le audiointerviste verranno presentate al pubblico e rese disponibili via web in modo che possano costituire un veicolo
di conoscenza e comprensione reciproco per gli studenti dell'Università di Pisa, da qualsiasi posto provengano.

La docente titolare del corso, Enrica Salvatori, si avvale collaborazione per la parte teorica, della prof.ssa Daniela Ghio (docente di Statistica applicata
per lo studio del fenomeno migratorio, nell'European Master in Official Statistics (http://ec.europa.eu/eurostat/web/european-statistical-system/emos) e per la parte laboratoriale (audio digitale) di Federica Belfiore e Claudio Benedetti.
La raccolta delle interviste verrà fatta grazie alla preziosa mediazione della Associazione Sante Malatesta Onlus di Pisa (http://www.santemalatesta.it) che fornisce sostegno, anche finanziario, agli studenti stranieri, iscritti alle istituzioni universitarie pisane, provenienti dai Paesi in difficoltà, al fine di favorire il loro inserimento nella vita universitaria e cittadina.


 

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