Cascina, un asilo in classe A: a Titignano il nido è "green"

Giovedì mattina è stato inaugurato il cantiere del nuovo asilo gestito dalla cooperativa Paim: ospiterà 50 bambini all'insegna del risparmio energetico e dei materiali ecocompatibili

Benessere abitativo, risparmio energetico e sostenibilità ambientale. Sono questi gli obiettivi che intende raggiungere il primo asilo nido “passivo” della Toscana, in corso di realizzazione a Cascina. Un’opera progettata per poter avviare le rigorose procedure per ottenere il certificato rilasciato da “CasaClima” di Bolzano, ente indipendente di rilievo europeo.
Oggi si è svolta una simbolica cerimonia di inizio lavori, alla presenza del sindaco di Cascina Alessio Antonelli, e la presentazione dell’asilo.

Con una “classe energetica” di tipo A (pari ad un consumo per metro quadro all’anno inferiore ai 15 Kw/h) l’edificio pagherà una bolletta per il riscaldamento annuale di appena 1.000 euro.
Grazie all’utilizzo del legno, alle modalità costruttive e al ricorso ad una copertura a pannelli fotovoltaici del tetto, l’edificio avrà di fatto un consumo uguale zero.
Il progetto della scuola (600 mq per un costo complessivo di 1.255.000 euro, iva esclusa), che sorgerà in località Titignano, è frutto del bando di gara del Comune di Cascina, emanato nel 2010, teso a realizzare un edificio in grado di ospitare 50 bambini.
L’aggiudicazione, avvenuta nel 2011, è andata a favore del raggruppamento temporaneo di impresa Paim, Cotrep, Leonardo srl, rispettivamente per la gestione economica e funzionale, per la realizzazione e per la progettazione esecutiva.

Paim ha investito nell’opera circa 470.000 euro, mentre il Comune, con fondi regionali, ha apportato un contributo pari a 789.558 euro.
Al fine di ottenere prestazioni energetiche quali quelle di un edificio passivo, la società di progetto si è avvalsa della collaborazione del perito industriale Davide Parisi, per la parte impiantistica, mentre per la carpenteria e il sistema costruttivo in legno, della società Brugger S.r.l. del Consorzio Costruttori CasaClima Südtirol che raccoglie l’alta professionalità delle imprese artigianali locali e che collabora stabilmente con la Leonardo S.r.l.

“Saranno utilizzati materiali ecocompatibili e a basso impatto ambientale, primo tra tutti il legno, con cui si stanno realizzando tutti gli elementi portanti, eccezione fatta per le fondamenta che verrebbero comunque realizzate in calcestruzzo armato - spiega Giancarlo Freggia, presidente e direttore generale di Paim, la cooperativa che gestirà l’asilo - in legno anche le partizioni perimetrali esterne, costituite da pannelli prefabbricati costruiti e preassemblati in officina messi in opera con sistemi a secco, e successivamente rivestiti con strato di intonaco traspirante e tinteggiati”.

L’asilo sarà in grado non solo di abbattere la quantità di consumi energetici, ma di produrre autonomamente anche l’energia in misura necessaria al suo completo funzionamento.
“Per questo rivestiremo l’intera superficie coperta con moduli di pannelli fotovoltaici amorfi, integrati nel manto di copertura - aggiunge Freggia - in caso di extra produzione e negli orari di chiusura della struttura l’energia prodotta sarà ceduta alla rete pubblica, realizzando in questo modo un guadagno sul bilancio complessivo. Inoltre, le apparecchiature nella cucina saranno dotate di sistemi elettrici ad induzione alimentate dallo stesso impianto fotovoltaico, anche in questo caso per abbattere consumi ed emissioni in atmosfera”.

La disposizione interna delle funzioni varia sensibilmente per meglio adattarsi al concetto di passività sopra descritto. Gli ambienti di servizio prettamente destinati alla gestione della struttura vengono concentrati sui fronti Nord ed Est, fronti che si presentano molto chiusi e compatti per meglio contenere le dispersioni termiche. La porzione centrale dell’edificio è occupata da una grande aula polifunzionale sulla quale si affacciano tutti gli altri ambienti, alcuni dei quali dotati di grandi aperture e pareti mobili in modo da riconfigurarsi, a seconda della necessità, in ambienti più o meno ampi.
Ulteriore caratterizzazione del nuovo impianto è il giardino d’inverno: una serra in vetro posta sul fronte Est, all’interno della quale potranno essere svolte le attività ludiche pensate per gli ambienti esterni, ma in un ambito protetto e recintato. In questo vano sono previste le vasche di sabbia, le piante aromatiche, e quant’altro necessario per lo sviluppo delle capacità sensoriali dei piccoli fruitori.
 

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