Caos bus nel parcheggio del PisaMover, la Regione: "Situazione preoccupante, valutiamo provvedimenti"

L'assessore Ceccarelli interviene per commentare la situazione che si è venuta: "Non è accettabile ignorare l'ordinanza"

Dopo l'entrata in vigore dell'ordinanza che dal 19 aprile vede l'obbligo per i bus turistici di fare tappa al parcheggio scambiatore del PisaMover invece che all'aeroporto 'Galilei' con il caos che ne è derivato il primo giorno (la Polizia Municipale ha elevato sanzioni per il mancato rispetto del provvedimento da parte dei mezzi) e le polemiche roventi tra Comune, Toscana Aeroporti e alcune compagnie di trasporto, la questione arriva sui tavoli regionali con l'intervento dell'assessore ai Trasporti Vincenzo Ceccarelli che definisce "preoccupante" la situazione che si è venuta a creare.

"Pur nel pieno rispetto che va riconosciuto a ciascuna delle parti di tutelare i propri diritti - ha detto Ceccarelli - mi sembra che la situazione stia diventando insostenibile. A Pisa, con la piena condivisione tra istituzioni e Sat, si è arrivati a creare un polo intermodale assai avanzato, perseguendo l'obiettivo dell'intermodalità dei trasporti e della sostenibilità. L'ordinanza del Comune punta a tutelare l'ambiente ed è del tutto coerente con le scelte da tutti condivise. Per questo, è grave che venga dimenticato il primo fondamentale interesse collettivo: garantire il rispetto delle regole. Credo che in uno stato di diritto, in presenza di un'ordinanza comunale, non sia comunque accettabile l'idea che qualcuno possa continuare ad ignorarla in maniera sistematica, facendo come se non esistesse. Per quanto ci riguarda, visto che gli autobus di cui parliamo sono servizi autorizzati dalla Regione, stiamo valutando eventuali provvedimenti da assumere. L’auspicio però - conclude - è che si possa rapidamente passare dalla fase della conflittualità a quella del dialogo costruttivo che consenta di arrivare a soluzioni condivise".

L'atto, lo ricordiamo, è stato pensato per incentivare l'uso della navetta su rotaia dalla stazione di Pisa Centrale verso lo scalo aeroportuale e diminuire così il traffico su gomma nel quartiere di San Giusto.
Ieri, in una nota, il Comune (che ha avuto l'ok di proseguire con l'ordinanza da Tar e Consiglio di Stato) ha ricordato come fino a gennaio 2017 sull'infrastruttura ci fosse una sostanziale concordia sul suo sviluppo e di inserire in uno spazio adiacente al parcheggio scambiatore i bus. Il piano stilato in origine, sottolinea sempre il Comune, prevedeva che solo 90mila passeggeri usassero ogni anno la corriera anzichè la navetta su rotaia, mentre oggi sono 600mila. L'amministrazione cittadina stigmatizza il fatto che il gruppo presieduto da Marco Carrai insieme a Sat abbia "contrastato l'ordinanza dirigenziale del Comune. Questo contrasto - si legge nel comunicato - si è addirittura accentuato dopo le chiare sentenze del Tar e del Consiglio di Stato". Nell'ottica di Palazzo Gambacorti non ha aiutato neppure la scelta di entrambi i soggetti di non partecipare "volutamente" alle riunioni tecniche e organizzative per gestire le indicazioni dell'ordinanza. "Questa assenza - ha evidenziato ancora il Comune - ha anticipato l'inammissibile violazione sistematica dell'ordinanza e delle leggi, avvenuta fino ad oggi". Da qui le sanzioni a chi non ha rispettato l'ordinanza in vigore.

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