Attentato di Parigi, la comunità musulmana di Pisa: "Un gesto a dir poco bestiale"

Arrivano, all'indomani della strage parigina nella sede del giornale Charlie Hebdo, le reazioni di condanna dei rappresentanti delle comunità islamiche della nostra provincia. A Calcinaia l'amministrazione comunale unita: "Je suis Charlie"

L'iniziativa del Comune di Calcinaia

Una condanna senza appello quella della comunità musulmana di Pisa al terribile attentato che ieri è costato la vita a 12 persone a Parigi. "E' un atto che condanniamo senza se e senza ma - affermano - non abbiamo alcun bisogno di dissociarci, perché qualsiasi forma di violenza contro civili innocenti è estranea alla nostra religione e alla nostra etica e pratica civile, tuttavia esprimiamo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime, così come la nostra rabbia nei confronti di chiunque abbia pianificato e messo in atto questo sanguinoso gesto a dir poco bestiale".
"Speriamo che i molti milioni di musulmani di Francia e d’Europa non subiscano l’ennesima ingiusta criminalizzazione e che quanto prima venga fatta piena luce su questa drammatica vicenda" concludono dalla comunità musulmana di Pisa.

Anche tra i musulmani della Valdera si alza una voce di condanna. “L’attentato terroristico avvenuto contro i vignettisti di Charlie è inaccettabile e disumano - afferma Azizi Mourad, responsabile del Centro Culturale Islamico della Valdera che ha la sua sede sul territorio comunale di Calcinaia - non ci sono parole per esprimere l’indignazione verso un simile gesto, che né l’Islam, né alcuna religione potrebbe mai accettare, né giustificare. Il termine 'Islam' significa 'pace': spero che l’opinione pubblica sappia discernere la nostra religione, che come il cristianesimo e l’ebraismo parla di amicizia e apertura verso l’altro, da ciò che è solo fanatismo e assurdità”.

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E proprio a Calcinaia, come a Parigi, Berlino, Londra e in moltissime altre città, sindaco, assessori, consiglieri e molti dipendenti comunali hanno afferrato una matita e un cartello con su scritto 'Je suis Charlie' per esprimere vicinanza alle vittime dell’attentato che ha seminato morte e odio nella città parigina, colpendo la redazione del giornale satirico Charlie Hebdo. Un gesto semplice, ma sentito, per condividere il dolore di una ferita profonda, non solo per la Francia, ma per tutta la comunità internazionale. “Nel nostro piccolo - afferma il sindaco del Comune di Calcinaia Lucia Ciampi - anche noi abbiamo voluto manifestare la nostra condanna a tutto ciò che lede la libertà, la democrazia e i valori di convivenza e rispetto reciproco su cui si fonda l’Europa in cui viviamo. In nessun modo la religione può esser strumentalizzata per giustificare la violenza, il conflitto e l’odio, che ne sono la negazione. Lo scambio e il rispetto nella diversità devono essere la nostra bussola. La nostra stessa comunità vede vivere fianco a fianco persone di etnie, culture e religioni diverse: un aspetto a cui guardiamo come un valore aggiunto, una ricchezza da valorizzare”.

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E anche il sindaco di Pontedera Simone Millozzi è intervenuto dopo la strage parigina: "Voglio esprimere la ferma condanna mia personale, dell'amministrazione comunale e della città di Pontedera, per la strage avvenuta ieri a Parigi. Si tratta di un atto vile e barbaro che colpisce coloro che esercitano la critica, anche forte e irriverente, verso ogni forma di potere e di autorità. Questo rende ancora più incivile questo gesto, che non è rivolto verso autorità costituite ma contro una delle manifestazioni più importanti e significative della democrazia. Chi ha compiuto questo gesto ha cercato di ammantarsi di una missione religiosa e ideale ma ha solo indebolito la civile convivenza e la libertà. Dobbiamo rifuggire tutti dalle 'guerre sante' - prosegue Millozzi - anche chi, per reazione, mette sotto accusa oggi ideali, religioni, popoli ed immigrati, sbaglia. Il miglior modo per rispondere a questo oscuro gesto è quello di alzare il livello della nostra vita civile, della libertà, della critica".

"Servono momenti di incontro che esprimano insieme condanna senza appello per i fatti di Parigi, per il terrorismo e per ogni tipo di fondamentalismo e impegno sui temi del reciproco riconoscimento delle diversità culturali - ha detto invece il segretario provinciale del Pd Francesco Nocchi - nel rispetto della legalità repubblicana sancita dalla nostra Costituzione e per la loro integrazione in una comunità democratica".

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