'Comunisti al rogo' sulla porta del circolo Arci a Santa Croce

Atto vandalico nella notte fra il 12 e 13 maggio. A denunciare il caso la stessa associazione Arci Zona Cuoio

'Comunisti al rogo'. E' la scritta comparsa ieri mattina, 13 maggio, sulla saracinesca del circolo Arci Zona Cuoio a Santa Croce sull'Arno. A denunciare l'accaduto la stessa associazione: "Se l'intento dei (soliti) anonimi era quello di scoraggiarci, in un mondo in cui tutto non fa che ripeterci che la socialità è relegata ai socialnetworks, i sindacati non servono a niente e la politica è una professione per pochi tecnici, vergando l'ingresso del circolo lorsignori hanno comunicato tutt'altro".

"Per tutta la comunità Arci è un clima noto, notissimo, quello che si respira da un po' di tempo a questa parte a Santa Croce e nella zona - scrive il circolo - un clima che parla la voce dei nostri nonni e di quello che ci raccontavano fosse accaduto prima della ricostruzione delle case del popolo una domenica dopo l'altra, nel tempo libero; e ancora prima degli assalti ai nostri circoli, di quelle camionette che partivano da Pisa piene di gente che non voleva farsi riconoscere e venivano quaggiù, a chiudere presidi di lotta di braccianti e operai; prima delle tante battaglie che negli anni '50, quando il Primavera è nato, furono durissime nel comprensorio del cuoio, per conquistare dignità, salario, tempo libero, rispetto. Prima, quando tutto iniziò con la crisi economica e la voglia di ripulire le città dall'estraneo di turno. Ebbene tutto questo noi lo conosciamo. La nostra associazione è la prova vivente, fattasi mattoni, rete e relazioni, che oltre i gesti più vigliacchi di intolleranza, oltre il farsi governo e regime di quegli stessi vigliacchi, sempre ci sarà chi sarà pronto a lottare, prima, e a dedicare il suo tempo agli altri per far bella la vita, dopo. Ringraziamo, in queste ore tutti coloro che stanno esprimendo solidarietà, a cominciare dall'Arci Toscana che ha speso per noi parole di vicinanza".

Massimiliano Sonetti, segretario provinciale del Pd di Pisa, ha condannato il gesto: "Solidarietà senza se e senza ma al circolo Arci di Santa Croce sull’Arno. Quanto accaduto nei giorni scorsi va condannato con fermezza. Attaccare con parole violente chi fa della nonviolenza la propria bandiera e il senso del proprio operato è ignobile. La Casa del Popolo di corso Mazzini è un luogo carico di storia che merita rispetto, non certo messaggi di odio, intolleranza e a tratti neofascisti. Siamo vicini all’Arci, alla Cgil e a tutte le persone che frequentano la Casa del Popolo e ci lavorano".

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