Sassi contro la porta della Società della Salute: "E' il terzo atto vandalico"

Il danneggiamento è avvenuto nella notte fra il 24 e il 25 giugno. La presidente uscente Capuzzi: "Clima di attacchi contro l'ente, se questo è l'inizio della nuova politica si comincia male"

Vetrata della porta d'ingresso spaccata e pezzi di marciapiede a terra. E' questo quello che ha trovato la vigilanza stamattina, 25 giugno, al momento dell'apertura della sede della Società della Salute in via Saragat. Dopo la scoperta è stata avvisata la Polizia, che ha effettuato un sopralluogo. Non ci sono videocamere di sorveglianza che possano aiutare ad identificare i responsabili, ma si pensa ad un atto vandalico più che ad un tentativo di furto: un episodio simile è avvenuto poco prima della tornata elettorale del 10 giugno, un altro ancora nel periodo delle elezioni politiche.

Desta quindi sospetti il nuovo danneggiamento nella notte del ballottaggio, dove ha trionfato il centrodestra a guida leghista, partito apertamente avverso alla Società della Salute. "Non so se siano atti intimidatori - ha commentato il direttore Alessandro Campani - di certo credo siano più atti vandalici che altro, se qualcuno avesse avuto intenzione di entrare avrebbe tentato un accesso anche da qualche altra parte. Cercheremo adesso di capire se sia il caso di mettere le telecamere, nel rispetto della normativa".

Ben più convinta della natura politica del gesto l'ormai ex assessore al sociale e presidente della Sds Sandra Capuzzi: "Si è trattato di un nuovo attacco alle politiche sociali a sostegno di quelli che sono gli ultimi, anche se chi ci attacca da tempo racconta una storia diversa. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Casi simili sono successi poco prima il 10 giugno e ancora alle politiche. Questo è il primo atto del nuovo corso, speriamo sia anche l'ultimo: è il modo sbagliato di cominciare una nuova politica. Sarebbe il caso che il nuovo sindaco prendesse le distanze da questa violenza".

La Società della Salute sarà probabilmente uno dei primi punti da affrontare per il neo-eletto Michele Conti. A margine del danneggiamento infatti, il direttore Sds Campani ha ricordato che "entro i primi di luglio c'è da approvare il bilancio consuntivo. Dovrà farsene carico il sindaco e venire a discuterne, non so infatti se ci siano i tempi per formare prima la Giunta". Per quanto non ci sarà da parlare di nuovi investimenti, si potrà comunque capire clima e direzione politica del nuovo corso di Palazzo Gambacorti, al netto degli storici contrasti fra l'ente di via Saragat e l'amministrazione leghista di Cascina. "Noi siamo tecnici - ha concluso Campani - facciamo il nostro lavoro, credo anche bene, seguendo gli indirizzi che vengono dati dai Comuni". Sulle ipotesi lanciate nel tempo da Cascina su scioglimenti e separazioni: "Non so quanto sia realisticamente fattibile". 

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