Autobus all'aeroporto: c'è il dialogo, ma nervi tesi fra Regione e Toscana Aeroporti

Lettera aperta di Rossi e Ceccarelli in risposta all'attacco dell'azienda, per riaffermare la necessità del rispetto dell'ordinanza. Autostradale proporrà una modifica delle previsioni

E' allo studio una soluzione per il caso degli autobus da e per l'aeroporto di Pisa, ma servirà ancora tempo. In base all'ordinanza in vigore dal 19 aprile i mezzi da oltre 8 passeggeri non possono più accedere direttamente allo scalo pisano, dovendo quindi passare dal parcheggio della fermata intermedia del Pisa Mover. Ieri, 27 aprile, c'è stato un incontro in Regione Toscana, con il vettore Autostradale, il più grande dei due autorizzati, che ha esposto le proprie ragioni all'amministrazione. Ma intanto i rapporti fra Toscana Aeroporti e le istituzioni restano tesi.

L'azienda ha infatti diffuso un messaggio a pagamento sulla stampa dove accusa il Comune di voler "isolare" Pisa dal mondo, dicendo anche che il "danno di immagine per l'aeroporto e la città e la perdita di passeggeri a vantaggio di altri scali stanno diventando insostenibili". Un attacco che ha generato la risposta del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e dell'assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, che hanno scritto una lettera aperta al presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai, con l'invito ad "abbassare i toni, rispettare la legge e l'uso delle sedi e degli strumenti idonei al fine di ritrovare le ragioni di un dialogo civile e costruttivo".

"In uno stato di diritto - scrivono gli amministratori - anche le più dure ordinanze sindacali si rispettano e la legge mette a disposizione di tutti i cittadini, in forma privata o associativa, strumenti idonei per la tutela dei propri interessi. Pur nel pieno rispetto che va riconosciuto a ciascuna delle parti di tutelare i propri diritti, non possiamo tollerare l'attacco alle istituzioni che si legge sulla stampa, portato avanti da una società come Toscana Aeroporti di cui, seppure in posizione minoritaria, la Regione Toscana è da tempo socia nell'interesse dello sviluppo infrastrutturale della Toscana. A Pisa, con la piena condivisione tra istituzioni e Toscana Aeroporti abbiamo perseguito l'obiettivo dell'intermodalità dei trasporti e della sostenibilità. In presenza di un'ordinanza comunale, non è accettabile né l'idea che qualcuno possa continuare ad ignorarla in maniera sistematica, facendo finta che non esista, né attaccare una decisione di un ente locale fuori dalle sedi preposte, cioè presso il giudice amministrativo".

"Responsabilità e rispetto delle regole" è quindi il messaggio lanciato dalla Regione. Intanto a Firenze c'è stato l'incontro a cui ha partecipato una delle compagnie di trasporto bus interessate, Autostradale, che con il Responsabile Area Movimento Massimo Ferrisi ha commentato: "E' stato un momento conciliatorio, anche la Regione vuole vederci chiaro. Rimaniamo convinti della nostra posizione, cioè del fatto che essendo il servizio fornito di trasporto pubblico locale, ed essendo questo escluso dall'ordinanza, dobbiamo poter essere in grado di effettuare il servizio. Faremo una proposta di variazione dei percorsi alla Regione. Intanto si vedrà giorno per giorno come comportarsi, la differenza la faranno i controlli posti dai vigili".

Un altro incontro c'è stato nel pomeriggio, fra il portavoce dei Bus Cna Riccardo Bolelli ed il sindaco Marco Filippeschi: "Dando per assodato che c'è una determinata volontà dell'amministrazione di mantenere il terminal bus nel parcheggio scambiatore - ha detto Bolelli a margine dell'incontro - abbiamo da un lato fatto presente che si dovrebbe poter differenziare la posizione ed il ruolo dei bus turistici che non hanno flussi regolari e che hanno solo l'esigenza di fare le operazioni di carico scarico dei passeggere nel modo più semplice e veloce possibile, da quella delle linee autorizzate e del trasporto pubblico locale che hanno altre esigenze operative. In ogni caso noi siamo impegnati fin d'ora a minimizzare l'impatto per i passeggeri dei bus che dovranno fruire del sistema parcheggio-navetta del Pisamover sia in termini di tempi, che di facilità di accesso, che di costi. E' necessario minimizzare le 'rotture di carico' e le modalità di transfer dei flussi di passeggeri. E su questo registriamo con favore l'interessamento in questa direzione del Comune di Pisa, confermato dalla disponibilità anticipata dai vertici del Pisamover".

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