Caos autobus, esposto alla Procura, i Cobas: "Criminalizzati gli autisti con la schiena rotta"

Dopo le decine di certificati medici inviati alla Ctt Nord, che deve fare i conti con corse saltate e proteste dei cittadini, i Cobas denunciano la situazione in cui si trovano gli autisti, sottoposti a turni massacranti su strade dissestate

Anche ieri una giornata di disagi per i molti che ogni giorno utilizzano i mezzi pubblici per spostarsi. A Pisa infatti una vera e propria epidemia sembra aver colpito gli autisti della Ctt Nord che hanno inondato l'azienda di decine di certificati medici (quasi 50). Così la Ctt Nord ha deciso di indagare presentando un esposto alla procura della Repubblica.

La situazione tra i lavoratori e l'azienda è tesa da tempo a causa del rinnovo del contratto integrativo e il mancato raggiungimento di un accordo che ha visto per i lavoratori una diminuzione degli stipendi di circa 200 euro al mese, come sottolineato dagli stessi sindacati.

"E brava la CTT! - denunciano i Cobas - Lavoro Privato di Pisa - il servizio di trasporto, già prima con la Cpt, si avvale di autobus vecchi e spesso non a norma, viaggianti su strade disastrate tra tagli alla viabilità e mancata manutenzione con ripercussioni solo negative sulla salute degli autisti, in particolare sulla loro colonna vertebrale. Come se non bastassero infortuni sul lavoro e mezzi inadeguati - proseguono dal Comitato di Base - la Ctt sta gettando nella miseria i dipendenti tagliando la loro retribuzione per centinaia di euro al mese, ed oggi se la prende in modo furibondo con le malattie degli autisti. Infatti, questa benemerita Società di trasporti ha presentato esposti a mezzo mondo (dal Comune alla Provincia, dall’USL all’Ufficio scolastico provinciale, dall’Ordine dei medici alla -pare- Procura della Repubblica), per denunciare autisti assenti per malattia e medici certificanti".

"Peccato che, in preda a furore, le sia sfuggito - proseguono i Cobas in una nota - il fatto che non sono poche le persone comuni che si stanno ammalando in questo periodo e che gli autisti (i quali già non godono, in ogni caso, di ottima salute, visti i tempi di guida in aumento e le patologie riscontrate in molti di loro) non si capisce per quale motivo dovrebbero continuare a sopportare di lavorare sempre e comunque con la 'schiena rotta', come fanno comunemente, quando la Dirigenza li sta assaltando con turni di lavoro sempre più massacranti e con 'rapine' salariali (tra 200 e 250 euro in meno al mese) senza precedenti".

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