Bufera autobus: mezzi vecchi, cittadini a piedi, dipendenti a secco

Rifondazione Comunista denuncia il caos nel trasporto pubblico a Pisa, a seguito della fusione di CPT in CTT Nord: saltano decine di corse perché gli autobus non vengono riparati e gli autisti subiscono forti tagli in busta paga

Autobus fermi troppo a lungo in officina e quindi corse dimezzate per i cittadini che ogni giorno si affidano ai mezzi pubblici per spostarsi in città o raggiungere il luogo di lavoro. E' la denuncia di Rifondazione Comunista che segue da tempo la questione del trasporto pubblico locale con un duplice obiettivo, come spiega Federico Oliveri, coordinatore cittadino del partito: "Garantire la qualità e la regolarità del servizio, senza far pesare la crisi sugli utenti in termini di rincari dei biglietti, e mantenere gli attuali livelli occupazionali e contrattuali. In questo senso più volte siamo intervenuti nelle ultime settimane in consiglio comunale a Pisa".

Da lunedì scorso 4 febbraio i cittadini pisani subiscono forti disagi per la riduzione delle corse degli autobus, dovuta alla mancanza di mezzi disponibili in attesa di essere riparati. "Le cause del disservizio sono molteplici - sottolinea Oliveri - l'anzianità media dei mezzi ha superato ormai i 12 anni, a fronte di un livello standard ideale di 8 anni; il personale addetto alle riparazioni dei mezzi è ridotto al minimo, dopo che molti pensionamenti non sono stati coperti; l'officina è dislocata a Ospedaletto, mentre il deposito resta a Sant'Antonio, impedendo riparazioni veloci; ci sono problemi economici per l'acquisto e la consegna dei pezzi di ricambio, sembra a causa del mancato pagamento dei fornitori da parte delle aziende di Lucca e Livorno".

Al disagio per gli utenti si somma quello dei lavoratori a cui sono stati disdetti lo scorso 30 gennaio i contratti integrativi. "Una scelta preoccupante e grave - afferma ancora il coordinatore cittadino Rifondazione Comunista Pisa - che comporterà un taglio in busta paga intorno ai 300 euro per gli autisti e che va contro gli impegni presi da tutte le forze politiche in consiglio comunale neanche due settimane prima, grazie ad un ordine del giorno presentato da Rifondazione Comunista. In quella occasione, il consiglio aveva sostenuto la nostra richiesta di monitorare il rispetto delle clausole sociali e del livello dei servizi nella transizione dalle ex aziende provinciali dei trasporti CTP (Pisa), CLAP (Lucca) e ATL (Livorno) alla CTT Nord (azienda nata per concorrere alla gara per il gestore unico del servizio in Toscana, ndr). Queste criticità confermano l'urgenza della richiesta che abbiamo avanzato nelle settimane passate, e che ribadiamo oggi con forza: il sindaco di Pisa incontri al più presto i vertici dell'azienda, le parti sindacali, gli assessori provinciali e quello regionale, per avere finalmente un quadro completo del percorso di integrazione e di riordino della varie società, così da garantire sia i diritti dei lavoratori che quelli degli utenti".

LA CTT NORD AVVIA UN'INDAGINE

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