Ospedaletto, babygang alla concessionaria: "Smantellare il campo nomadi"

Dopo l'episodio avvenuto da Giustiauto, con alcuni giovanissimi che si sono messi alla guida dei veicoli, non tardano ad arrivare i commenti di chi chiede maggior sicurezza. Esposto di Confcommercio

"Occorre ripristinare una situazione di completa legalità ad Ospedaletto, per questo l'insediamento del campo nomade abusivo va smantellato". E' quello che chiede Confcommercio Provincia di Pisa, in un esposto inviato alle autorità competenti, prefetto, sindaco, questore, comandante della Polizia Municipale, presidente della Società della Salute e Azienda Usl Toscana Nord Ovest, dopo l'episodio avvenuto alla concessionaria Giustiauto, in via Aldrovandi, dove un gruppo di ragazzini, giovanissimi, probabilmente nomadi, approfittando della pausa pranzo dei dipendenti, è salito sulle vetture parcheggiate sul piazzale della concessionaria, guidandole e addirittura scontradosi, provocando danni, prima di dileguarsi.
“La situazione è sempre più preoccupante a causa di un ben noto insediamento abusivo - si legge nell'esposto a firma del direttore Federico Pieragnoli - e alcune attività di quella zona, esasperate, ci segnalano con molta preoccupazione una escalation di furti, danneggiamenti, ritorsioni varie, oltre ai soliti roghi e ad una situazione igienico sanitaria compromessa”.
“Non ci risultano interventi e controlli da parte delle autorità - prosegue nella sua denuncia il direttore - mentre titolari e dipendenti vivono in uno stato di tensione continua e persino di paura, con particolare riferimento a babygang che si muovono in assolutà libertà e impunità, compiendo ripetutamente azioni di teppismo e intimidazioni di vario genere”.

Secondo ConfcommercioPisa quell'insediamento illegale, in larga parte su di un terreno comunale, è incompatibile con il polo industriale, commerciale, artigianale di Ospedaletto, che ha assunto una proporzione e un valore estremamente significativi. Alla luce di tutto questo, la richiesta dell'associazione di categoria pisana alle autorità competenti è perentoria: “Richiediamo un intervento coordinato e tempestivo per smantellare definitivamente il campo abusivo, ripristinando una situazione di completa legalità, sull'esempio di quanto avvenuto in occasioni simili in altre zone del territorio comunale”.
“Il rischio che la situazione sfugga di mano è molto forte. Per questo, non c'è tempo da perdere” conclude il direttore Pieragnoli.

Sull'episodio interviene anche il segretario provinciale della Lega Nord Edoardo Ziello: "I comportamenti criminosi dei nomadi di Ospedaletto sono un dramma per le imprese pisane. La situazione di insicurezza e degrado che si registra nella zona industriale di Ospedaletto è ormai diventata fuori controllo".
"Il paradosso - lancia un'accusa politica il segretario leghista - è che più si comportano male e più vengono coccolai dall’amministrazione del PD, infatti il Comune di Pisa, ogni anno, spende più di duecentocinquantamila euro per progetti a favore della popolazione rom. Risorse che dovrebbero riuscire a garantire dei progetti funzionali a dare un minimo di educazione civica ai bambini dei vari campi. Però, a giudicare dai fatti, accaduti al parco auto, ritengo che tutti questi progetti abbiamo inevitabilmente fallito. In tutto ciò dove è finito il controllo da parte degli assistenti sociali territoriali? Pretendiamo un controllo serio sulla responsabilità genitoriale dei genitori di quei bambini che si sono introdotti abusivamente nella concessionaria affinché si verifichi la loro idoneità educativa". "L’unico modo per eliminare simili problematiche - conclude Ziello - è procedere con lo sgombero di tutti i campi rom della città di Pisa che soltanto dei rappresentati politici del centrodestra possono garantire”.

Sulla stessa linea anche Alessandra Orlanza, portavoce di Noi Adesso Pis@: "Episodi come quello accaduto giorni fa alla concessionaria GiustiAuto di Ospedaletto non possono essere tollerati così come sarebbe ora di mettere fine all’insediamento abusivo di Via Maggiore di Oratoio e a tutti i disagi che da esso ne conseguono: sporco, illegalità, degrado, inquinamento per i continui falò di gomma, schiamazzo, disturbo ed oltre all'onerositá gravante sui contribuenti per il mantenimento delle loro utenze e le spese di ripulitura dei fossi. E’ da più di un anno che si parla di superamento dello stesso ma per 10 baracche abbattute ne sono nate altre 15".
"Chi vuole continuare a mantenere in piedi la situazione di degrado in essere, la paghi di tasca sua non la carichi alla collettività penalizzando il sociale - conclude Orlanza - ed ora la concessionaria da chi sarà risarcita? E non veniamo a dire che è stata una ragazzata, visto che parliamo di ragazzi di 10 anni, perché essendo minori forse di questi atti vandalici ne dovranno rispondere i genitori e se non sono in grado di risponderne non sono in grado di crescerli. Ci auguriamo che l’amministrazione e le autorità preposte prendano i provvedimenti dovuti".

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