Babygang alla concessionaria di Ospedaletto: "Chiudere velocemente il campo nomadi"

A intervenire sull'accaduto il presidente del Ctp 3, Marco Biondi: "La convivenza con il territorio è ormai impossibile"

Continua a far discutere l'episodio avvenuto alla concessionaria Giustiauto, in via Aldrovandi a Ospedaletto, dove un gruppo di ragazzini, giovanissimi, probabilmente nomadi, approfittando della pausa pranzo dei dipendenti, è salito sulle vetture parcheggiate sul piazzale della concessionaria, guidandole e addirittura scontradosi, provocando danni, prima di dileguarsi. Sulla vicenda interviente il presidente del Ctp 3, Marco Biondi, che chiede di superare l'insediamento abusivo di via Maggiore.

"Come Consiglio Territoriale di Partecipazione - esordisce Biondi - ci siamo occupati molte volte di legalità e sicurezza nei nostri quartieri. Per noi il rispetto delle regole e delle leggi è un fattore assolutamente imprescindibile, cosi come è assolutamente inderogabile ed inaccettabile qualsiasi tolleranza e accettazione di situazioni di degrado ambientale e igienico in cui siano coinvolte così tante persone e famiglie e in particolar modo numerosi minori tra cui bambini molto piccoli. Quale integrazione può essere possibile, quale educazione alla legalità e alla convivenza civile, quale futuro possiamo proporre a generazioni che crescono in tali condizioni?"

Il recente episodio accaduto nel piazzale della concessionaria Giustiauto, secondo Biondi "allarma per le possibili conseguenze di una convivenza oramai impossibile con un territorio che ha fin troppo sopportato una situazione difficile e problematica. Gli insediamenti produttivi e commerciali di Ospedaletto vanno messi nella condizione di poter operare con la  necessaria serenità trattandosi anche del polo produttivo più importante del territorio comunale. Tenendo conto che un superamento di questo insediamento migliorerebbe l’attrattività della zona anche per nuove realtà commerciali che potrebbero far sviluppare in senso positivo la zona".

"In questi anni, anche grazie ai nostri interventi e alle nostre segnalazioni, abbiamo ottenuto lo smantellamento di alcuni insediamenti e postazioni abusive nei quartieri e una diminuzione delle presenze all'interno del campo abusivo di via Maggiore di Oratoio. Sono inoltre in fase avanzata, ma comunque in ritardo, i progetti di video sorveglianza che avevamo richiesto e che ci erano stati garantiti e promessi. Ciò che è stato fatto è quindi un utile passo in avanti ma comunque non è abbastanza. E' urgente una risoluzione definitiva di questa situazione con il celere superamento del campo abusivo di via Maggiore, che risulta inserito nel mandato di questa amministrazione, a cui riconosciamo l’attività di riduzione del carico di insediamenti abusivi sul territorio comunale".

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