Bancarelle, 'scontro' tra Confesercenti e Confcommercio: 2 diversi progetti per un'unica area

Da una parte Confesercenti che chiede di ripartire dal cosiddetto 'Progetto Re'. Dall'altra Confcommercio che nei prossimi giorni presenterà la sua proposta per trovare una soluzione definitiva. In entrambi i casi l'area individuata è il Santa Chiara

Da una parte la proposta di Confesercenti appoggiata dal Consorzio Pisa dei Miracoli: riprendere il progetto Re (1997), già discusso e approvato a suo tempo in tutte le sedi, che ipotizzava l'ubicazione dei commercianti all'interno del Santa Chiara, nell'area più vicina alle mura, fino ad oggi occupata dalle cappelle mortuarie. Dall'altra quella di Confcommercio che verrà "ufficialmente presentata a giorni dall'architetto incaricato": un progetto di cui non si conoscono ancora i dettagli ma che, spiega Elisabetta Ficeli, vicedirettore di Confcommercio Pisa, "prevede la collocazione del mercato ambulante all'interno del Santa Chiara, individuando però, rispetto al progetto Re e al progetto Chipperfield, un'area diversa e con accesso diretto su piazza del Duomo".

Si gioca tutto nello spazio di poche decine di metri, lo 'scontro' tra Confcommercio e Confesercenti Pisa per provare a trovare una soluzione alla vicenda delle bancarelle del Duomo. Una vicenda che si trascina avanti ormai da decenni ma definitivamente 'esplosa' nel corso degli ultimi due anni con lo spostamento delle attività commerciali da piazza dei Miracoli a piazza Manin.

LA PROPOSTA DI CONFESERCENTI. E' il 1997, Giunta Floriani. Per le bancarelle viene pensata una destinazione fuori da piazza dei Miracoli, anche in attuazione di quanto contenuto nel decreto Ronchey ('94) per i luoghi di particolare pregio storico-culturale. La soluzione individuata è appunto quella del Santa Chiara, dietro al muro su cui si appoggiavano alcune bancarelle, nell'area occupata dalle cappelle mortuarie, sulla parte posteriore di Chirurgia generale. "Lo studio da noi commissionato all'architetto Re - spiega Giulio Garzella, vicepresidente di Confesercenti Pisa - venne approvato e messo a bando dal Comune. Iniziarono anche i lavori, in via Contessa Matilde e in Largo Cocco Griffi. Poi i lavori si interruppero con Fontanelli che, ritendendo quell'intervento non risolutivo, d'accordo con il Ministero, decise di spostare le attività commerciali alla caserma Bechi Luserna. Per l'interruzione dei lavori furono anche pagate delle penali, poi il progetto di Fontanelli non si è mai concretizzato".

La proposta di Confesercenti prevede quindi di ripartire da quel progetto con l'apertura di 6 archi nel muro, per collegare il mercato ambulante con piazza dei Miracoli, e con l'abbattimento della stanza mortuaria. "Una soluzione - spiega Stefano Verità, legale degli ambulanti - che potrebbe essere attuata in tempi brevi e che, soprattutto, è già stata approvata da tutti gli Enti interessati. Si tratterebbe di una soluzione provvisoria, ma che comunque darebbe un grande impulso alla risoluzione vicenda e che poi potrebbe diventare definitiva col tempo, con un nuovo Piano del Commercio". Una soluzione, afferma ancora Garzella, "che inoltre non è in contrasto con il progetto di riqualificazione del complesso del Santa Chiara: infatti si individua un'area che non sarebbe utilizzata". Tra l’altro anche il progetto Chipperfield, approvato dall'amministrazione comunale nel 2012, prevede alcune aperture nel muro e individua un’area commerciale in una zona piuttosto interna nell’attuale ospedale, 'collegata' alla piazza attraverso l’ipotesi di un porticato di nuova costruzione.

IL PROGETTO DI CONFCOMMERCIO. Come detto la proposta di Confcommercio verrà resa nota nei suoi dettagli nei prossimi giorni. "Abbiamo presentato il progetto - afferma ancora Ficeli - durante un'assemblea a cui hanno partecipato gran parte degli operatori del Duomo, i quali si sono espressi a favore a maggioranza assoluta. Si tratta di un progetto che prevede la collocazione del mercato ambulante all'interno del Santa Chiara ma che individua, per i commercianti, un'area diversa rispetto a quelle individuate dal progetto Re e dal progetto Chipperfield. Un'area che sarà comunque contigua a piazza dei Miracoli".

Sulla materia l’associazione ha chiesto al Comune di aprire rapidamente un tavolo di confronto. L’iniziativa non è però stata indolore: il Consorzio Pisa dei Miracoli ha infatti diffidato l’associazione dal procedere con azioni in nome e per conto dei bancarellai. Gesto in risposta al quale Confcommercio ha ribadito di "dover comunque procedere in virtù del ruolo di primaria rappresentanza degli interessi imprenditoriali, a tutela degli interessi economici generali della classe imprenditoriale".

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