Bancarelle e via libera al 'nuovo Santa Chiara': "No a soluzioni 'provvisorie' infinite"

I promotori della campagna 'Mai più bancarelle in Piazza del Duomo' insistono sul non modificare l'aspetto della piazza, in particolare per aprire accessi nel muro legati a soluzioni temporanee per i banchi

Il Consiglio di Stato ha confermato la correttezza della procedura della gara per l'ampliamento dell'ospedale, sbloccando di fatto anche gli interventi di recupero civile del Santa Chiara. La decisione si riflette sui possibili interventi in Piazza dei Miracoli legati alla questione bancarelle, e l'attenzione dei promotori della campagna 'Mai più bancarelle in Piazza del Duomo' resta alta: "La sentenza del Consiglio di Stato sull'aggiudicazione dell'appalto per il completamento dell'Ospedale di Cisanello - scrivono in una nota - sembra sbloccare in prospettiva anche il piano di recupero del complesso del Santa Chiara. Tempi lunghi, stante le dimensioni e la complessità degli interventi. Immediata invece la riproposizione di soluzioni improponibili per le bancarelle che assediano l'area monumentale a cominciare da Piazza Manin".

Valeria Caldelli, Pierluigi D'Amico e Silvia Silvestri insistono che "la soluzione 'temporanea' di nuovo ipotizzata prevederebbe la sistemazione delle sole bancarelle di Piazza Manin in uno spazio a verde interno all'Ospedale Santa Chiara. Ipotesi che, oltre a distruggere l'area a verde vincolata dove insistono anche l'obitorio e una cappella, prevede l'apertura di due 'buchi' nel muro da poco restaurato per mettere in comunicazione diretta questo spazio con il complesso monumentale. Così facendo si produrrebbe una modifica significativa del disegno della Piazza dei Miracoli per sistemare 'provvisoriamente' le sole bancarelle di Piazza Manin. Non a caso tale soluzione è stata già bocciata in sede di Comitato Interistituzionale per il Decoro costituito da Comune, Sovrintendenza e Regione Toscana".

Fra petizione online e firme cartacee le adesioni a 'Mai più bancarelle in Piazza del Duomo' sono state oltre 2.700. Oltre agli aspetti legali, rileva la questione dei tempi, perché "la soluzione 'definitiva', prevista nel Piano di Recupero del Santa Chiara e quindi comunque molto in là da realizzarsi, è tutta da verificare. Essa infatti prevederebbe di collocare le bancarelle nell'unica area che rimarrebbe pubblica del Santa Chiara, cioè quella dove sorge ora l'ex Pronto Soccorso. Ma quella soluzione era legata alla realizzazione di un percorso pedonale sud-nord, con i bus turistici che scaricavano i turisti alla Cittadella (improponibile) o ad un terminal dove oggi è la caserma Bechi-Luserna. Come si vede soluzioni di lunghissimo periodo, probabilmente infinito".

Ai promotori appare quindi inevitabile che "le bancarelle dove sono attualmente vanno tutte spostate considerando che Piazza Manin ricade nella zona di rispetto di Piazza Duomo e andrebbe fatta oggetto di interventi di recupero". Concludono che: "Soluzioni che migliorino la situazione esistente sono state già individuate in sede di Comitato Interistituzionale per il Decoro. Tutte le bancarelle in Largo Cocco Griffi, secondo il progetto elaborato dagli uffici comunali. Esistono anche soluzioni definitive, immediatamente praticabili (parcheggio di via Pietrasantina). Qualunque sia l'ipotesi di sistemazione delle bancarelle, la cui collocazione non può rimanere quella attuale, deve comunque essere chiaro che l'integrità della piazza del Duomo non può venire messa in discussione o modificata, né nei suoi attuali confini, né nelle sue porte o vie di accesso".

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