Cep, banchetto della Lega Nord contestato: tafferugli e intervento della Polizia

E' stato scontro la mattina di sabato fra attivisti del partito e una decina di giovani che hanno duramente avversato la raccolta firme contro l'accoglienza di profughi alla ex polveriera. Spinte e insulti, la Polizia ha creato un cordone di sicurezza

Immagine del profilo Facebook di Susanna Ceccardi

Contestazione ed intervento della Polizia questa mattina al Cep, al banchetto di raccolta firme della Lega Nord davanti la Conad. Gli attivisti del partito raccoglievano adesioni per dire no all'arrivo di profughi all'ex polveriera. L'iniziativa era già stata annunciata dopo l'idea espressa dall'amministrazione di recuperare lo stabile ed adibirlo a destinazione sociale per migranti e cittadini.

Un gruppo di oppositori alla petizione ha accusato i leghisti di "fomentare la guerra fra poveri a scopi politici", minacciando prima e poi passando ai fatti per allontanare dal quartiere gli attivisti del partito. Il banchetto è stato ribaltato, poi spintoni e insulti. "Nella violenza - scrive la Lega Nord di Pisa - è stata colpita al ginocchio anche una signora anziana che stava firmando. Sono poi arrivate una decina di persone che hanno cominciato ad offendere, inveire, cercare lo scontro fisico con i militanti e con la polizia, che è accorsa per difendere il nostro diritto a raccogliere le firme".

"Non è tollerabile - prosegue il partito - che la città di Pisa che si professa democratica, accolga da anni il centro sociale Newrotz in spazi pubblici, che ogni volta si macchia di aggressioni e ingiurie a chi cerca di manifestare liberamente il pensiero. Chiediamo che il sindaco, il prefetto, e la magistratura prendano provvedimenti seri verso queste persone, sempre le solite, che dimostrano di non rispettare il pacifico confronto. Qualcuno si poteva fare seriamente male, e se questo non è successo è solo grazie al pronto intervento delle forze dell'ordine".

La raccolta firme interrotta ha dato risultati positivi per i leghisti. Questo il giudizio della consigliera comunale di Cascina Susanna Ceccardi, presente durante il parapiglia: "La risposta più bella l'hanno data i cittadini del Cep, in sole due ore abbiamo raccolto più di cento firme contro l'arrivo dei profughi alla ex polveriera. Alcuni cittadini, soprattutto donne, hanno continuato a firmare durante l'aggressione per dimostrare che la violenza non ferma le idee. Grazie da parte della Lega Nord a tutti i cittadini del Cep che si sono schierati dalla parte della non violenza".

Cecilia Sbrana, responsabile del Movimento Giovani Padani di Pisa: "Tra i nostri ragazzi stamani al banchetto c'erano anche alcuni minorenni, che erano al banchetto solo per manifestare un'ideale e sperare in un futuro migliore. E' assurdo che non possiamo esprimere le nostre idee senza rischiare di essere aggrediti o ingiuriati".

Conclude la Ceccardi: "La nostra attività comunque non si ferma. Torneremo a fare banchetti o iniziative tra la gente e per la gente, la gente per bene e comune ha dimostrato di essere con noi. A breve chiederemo l'incontro col prefetto Attilio Visconti per consegnargli le firme raccolte contro l'arrivo dei profughi al Cep e per chiedergli di intervenire contro la cappa antidemocratica che si respira a Pisa".

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