No al crocifisso nell'aula del Consiglio Comunale

L'assemblea cittadina ha bocciato il documento presentato dalla consigliera di Forza Italia-Pdl, Virginia Mancini

E’ stata respinta la mozione discussa ieri, giovedì 12 aprile, in Consiglio Comunale e presentata dalla consigliera di Forza Italia-Pdl, Virginia Mancini, che chiedeva di esporre un crocifisso nella sala consiliare del Comune.

"Si tratta di una mozione - ha spiegato la Mancini presentando il documento - che abbiamo portato avanti anche in altri comuni. Recentemente il Consiglio di Stato e la Corte Europea per i Diritti dell’Uomo hanno sancito come il crocifisso sia non solo un simbolo religioso, ma anche dell’evoluzione storica della comunità italiana: un simbolo alla base della nostra identità, non solo dal punto di vista religioso. Tra l’altro la croce è un simbolo che ricorre in molte bandiere nazionali o comunali, tra cui anche quella di Pisa. Chiedo quindi che il crocifisso venga esposto nella sala consiliare del nostro comune come simbolo universale dei valori di libertà, uguaglianza, tolleranza e rispetto per la persona: un segno fondamentale dei valori religiosi nella storia, nella tradizione e nella cultura del nostro Paese".

A votare no alla mozione i consiglieri del Pd, con l'esclusione di Maria Scognamiglio, che si è invece astenuta. "Non ci sono norme per l’affissione del crocifisso nelle aule dei Consigli Comunale - ha detto la consigliera Pd Francesca Del Corso - ma bisogna distinguere tra singole persone e istituzioni rappresentative. Per le singole persone la regola è la libertà di scelta, ma il Consiglio Comunale è un’istituzione pluralista, in cui la regola dovrebbe essere la neutralità. Quello che per noi è un simbolo religioso, per altri non è altro che un pezzo di legno o un simbolo artistico".

A parlare di "iniziativa strumentale" sono invece stati sia il consigliere di In lista per Pisa, Giuseppe Ventura, che quello di Ucic-Prc, Ciccio Auletta. "Per me questo simbolo ha un grande valore - ha detto Ventura - ma non vedo per quale ragione un credente dovrebbe aver bisogno di vedere un crocifisso in una sala consiliare, più che in un teatro o in autobus". "Il nostro è uno stato laico - ha aggiunto Auletta - non c’è una religione di Stato e quindi il problema non è mettere i crocifissi ma toglierli dai luoghi dove oggi si trovano impropriamente, come tribunali od ospedali. Quello che mi stupisce di più però è l’utilizzo strumentale della religione fatto a fini politici: i cattolici dovrebbero avere grande rispetto della religione e non utilizzarlo per fini così beceri".

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Favorevoli alla mozione, oltre ai consiglieri di Forza Italia-Pdl, anche quelli di Nap-FdI-An. "Siamo al paradosso - ha detto il consigliere di Nap-FdI-An, Filippo Bedini - che certi simboli universali, come il crocifisso, diano più fastidio ai cristiani che agli altri. Il crocifisso è il simbolo di un’identità e di un’appartenenza che dovremmo far di tutto per fare rispettare". Sulla stessa linea di pensiero anche il consigliere di Pisa nel Cuore, Raffaele Latrofa. "Io sono consigliere comunale e nella mia attività devo essere laico - ha detto Latrofa - ma mi chiedo come sia possibile che un crocifisso in aula rechi danno a noi consiglieri".

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