Bonus, case per senza dimora ed emergenza abitativa: il punto sui progetti

L'assessore e presidente della Società della Salute Gianna Gambaccini ha fatto il quadro degli impegni in corso a Pisa, annunciando anche ristrutturazioni all'edilizia Erp per due milioni

Misure di sostegno alle fasce deboli e gli ultimi sviluppi sull'emergenza abitativa sono stati i due grandi temi affrontati oggi, 4 giugno, dall'assessore al Sociale e presidente della Società della Salute Gianna Gambaccini. La rappresentante dell'amministrazione, insieme a vari tecnici come il nuovo amministratore unico di Apes Luca Paoletti, ha tracciato il quadro dei principali progetti in cui sono impegnate le istituzioni sociali pisane, dettando dove possibile anche i tempi degli interventi. 

Bonus e contributi

La Gambaccini parla di "due obiettivi raggiunti" quando spiega i dettagli di Bonus Acqua e Bonus Bebè.

Per il primo si tratta di un "bonus aggiuntivo a quello statale, previsto dall'Agenzia Idrica Toscana. In pratica integra il pagamento delle bollette. Abbiamo previsto un Isee fino a 16mila euro, poi dal 4° figlio sale a 20mila euro. Prima la soglia era di 11mila euro. Abbiamo anche definito i criteri per una graduatoria, che prima non c'erano: c'era l'ordine di arrivo delle domande. Si conta la presenza di anziani, disabili e giovani coppie, più il criterio di storicità residenziale, che è proprio della nostra idea politica". Il bando è affidato alla Società della Salute, la scadenza per fare domanda è fissata al 10 giugno.

Il Bonus Bebè partirà a breve: "Nelle prossime settimane - spiega l'assessore - sarà pubblicato il bando, con domande da inoltrare alla Sds. La carta da 500 euro sarà spendibile presso le farmacie comunali e partirà dal febbraio 2020. Farmacie ha contribuito con 45mila euro, segno della suo scopo sociale". L'intenzione è coprire quindi tutti i nuovi nati del 2019. 

Ma ci sono altri bonus allo studio: "A breve prevediamo di lanciare il contributo per le neo mamme, diretto, insieme anche al contributo integrativo per pagare la Tari. Il modello sarà lo stesso dei precedenti bonus, con criteri di Isee, presenza nel nucleo familiare di ultra 65enni, disabili, anziani e storicità residenziale".

Afferente alla casa c'è il contributo all'affitto: "Per il 2018 la gradutatoria è stata approvata ed il contributo è in fase di liquidazione. A metà giugno verrà aperto il bando per il 2019". 

Progetto 'Housing First Pisa'

Attraverso 300mila euro di fondi europei e statali il progetto punta a sostenere persone senza dimora, dando loro, come dice il nome, 'la casa prima di tutto'. Si tratta di un progetto innovativo in Italia, avviato a Pisa per 5 persone: "E' un nuovo rapporto fra istituzioni e senza dimora - spiega Massimiliano Bacchiet, ex Sds ora in Comune - viene data priorità alla casa rispetto ad ogni altro sostegno. In Italia è operativo per 500 unità ed ha percentuali di recupero molto alte". Al Cep quindi 5 abitazioni della Curia di Pisa e della Caritas sono state destinate a 5 senza dimora, due di loro sono già stati scelti. "Le persone sono selezionate - prosegue Bacchiet - da una commissione composta dagli operatori del dormitorio, unità di strada e assistenti sociali, perché si punta ad individui comunque autosufficienti che possano inserirsi nel contesto abitativo". 

"Sono 4 uomini ed una donna - aggiunge la Gambaccini - gli operatori della cooperativa Il Simbolo seguiranno lo sviluppo del progetto, favorendo anche iniziative di socialità nel quartiere. C'è un affitto da pagare, i residenti copriranno un terzo delle spese con piccoli lavoretti, tutto nella legalità". "Tramite i fondi - conclude Bacchiet - che sono quelli Pon e Fead europei ed il Fondo Povertà Nazionale, sarà potenziata anche l'unità di strada. Tutto senza costi aggiuntivi per il Comune". 

Emergenza abitativa: ristrutturazioni case sfitte

L'assessore Gambaccini ha affrontato vari aspetti sul tema Erp (per maggiori dettagli link in fondo all'articolo ndr). Per quanto riguarda i piani futuri, c'è un consistente intervento di manutenzione sul patrimonio delle case sfitte di Pisa, che sono circa 150, di cui il 35% riservato ai casi di emergenza abitativa. "L'amministrazione ha programmato nel mese di giugno una variazione di bilancio per stanziare un fondo di due milioni di euro che serviranno alla ristrutturazione degli alloggi di risulta. Contiamo di riuscire a ristrutturare la maggior parte dei 150 alloggi ad oggi vuoti". I lavori sono necessari per rendere le abitazioni nuovamente assegnabili. 

E' stato ricordato anche il cronoprogramma per le nuove abitazioni popolari a Sant'Ermete: "Ad inizio 2020 - ha detto Gambaccini - 39 saranno gli alloggi consegnati e altri 33 lo saranno entro l'estate 2020. A inizio 2020 partirà il nuovo cantiere per costruire altri 20 alloggi (con vincolo contrattuale di fine lavori entro 18 mesi) e a settembre 2020 partirà un ulteriore cantiere per altri 20 alloggi. Entro fine 2021 tutti i vecchi edifici saranno abbattuti e verranno costruiti altri 3 edifici di 20 alloggi ciascuno. Quindi a fine 2021 saranno complessivamente 170 i nuovi alloggi costruiti a Sant'Ermete, che, sommandosi ai 48 di via Socci già costruiti e assegnati, arrivano al totale di 218, corrispondente al numero delle case abbattute".

I dettagli dell'emergenza abitativa: oltre 4 milioni di credito Apes, assistenti sociali agli affittacamere

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Con il carrello pieno alle casse automatiche pagano un solo articolo: arrestati

  • Investita dal treno alla stazione di Firenze Rifredi: morta 21enne di Pontedera

  • Cosa fare a Pisa nel weekend: gli eventi del 12 e 13 ottobre

  • Supermercati: nuovo punto vendita Conad a Santa Croce sull'Arno

  • Lutto a Pisa: è morto l'ex sindaco Oriano Ripoli

  • La pizza di Luca D'Auria riconosciuta dal Gambero Rosso

Torna su
PisaToday è in caricamento