Vittime e carnefici del Cyber bullismo, situazione allarmante: i dati di Telefono Azzurro

In Italia 1 adolescente su 5 è vittima di bullismo, a scuola come sui social network, vivendo in uno stato di quotidiana paura e insicurezza. Telefono azzurro fornisce i dati nazionali del problema e promuove la campagna "Ci vuole un fiore"

L'adolescenza per molti è un'età terribile, dove a causa di fragilità e insicurezze si può cadere vittime del bullismo o diventarne i carnefici. In Italia 1 adolescente su 5 è vittima di un bullo, a scuola come sui social network, vivendo in uno stato di quotidiana paura che spesso causa emarginazione sociale e gravi problemi psicologici. Diciamoci la verità: essere adolescenti era già difficile prima, lontani da computer e telefonini, figuriamoci ora con social network e tecnologie di ogni genere e tipo. E così oltre al bullismo tradizionale arriva il Cyber bullismo, in cui prevaricazioni e soprusi vengono effettuati on-line senza alcuna pietà, anzi molto spesso hanno più seguito, in quanto i ragazzi possono nascondersi dietro un monitor, dando sfogo alla loro cattiveria.

Negli ultimi tempi abbiamo potuto notare come il Cyber bullismo abbia trovato in Internet un terreno molto fertile per affondare le sue radici e crescere in maniera incontrollata e invisibile.Tramite sms, e-mail e chat si può arrivare a creare numerosi disagi e problemi di natura psicologica. Rispetto al bullismo ‘tradizionale’ il 'cyber’ può avvenire in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo e in modo ripetuto. In questo modo, oltre agli sfottò o alle violenze fisiche, viene messa in pratica una vera e propria distruzione sociale che porta all'emarginazione del 'più debole', che molto spesso può essere un ragazzino con disabilità fisica, problemi di peso, 'diverso' dagli altri per la propria religione o l’orientamento sessuale.

Da sempre il Centro Nazionale di Ascolto Telefono Azzurro rappresenta un osservatorio delle dinamiche e delle problematiche adolescenziali, offrendo un contributo prezioso con analisi delle richieste di aiuto che giungono alle linee di ascolto e una mappatura del disagio che va dal nazionale al locale. Tra il 2008 e il 2012 l'associazione è intervenuta complessivamente su 13.143 casi, 553 hanno interessato la regione Toscana che, per quanto riguarda la distribuzione regionale del bullismo si colloca al 9° posto.

Per quanto riguarda  la  provincia di provenienza delle richieste di aiuto, in questo arco temporale preso in considerazione, Firenze è al primo posto con 188 chiamate al Telefono Azzurro mentre Pisa si trova in seconda posizione, con 65 richieste; seguono Pistoia, Lucca, Prato e Arezzo. Altri dati interessanti da analizare: nella maggior parte dei casi i ragazzi per cui sono stati richiesti degli interventi hanno un'età compresa dalla prima infanzia ai 14 anni, al 51,9% si tratta di femmine e al 48,1% di maschi, infine nell'88% dei casi si tratta di adolescenti di origine italiana e non straniera.

Per ricordare che i 15 anni e l'intera adolescenza possono essere anche un'età felice e spensierata, Telefono Azzurro, che da oltre 25 anni cerca di fornire aiuto e consigli, promuove la campagna "Per fermare il bullismo, ci vuole un fiore". Sabato 20 e domenica 21 aprile, l'associazione sarà presente nelle piazze italiane per distribuire i fiori dell'iniziativa. A Pisa i banchetti del Telefono Azzurro saranno presenti in Corso Italia e in Piazza Garibaldi.

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