Camp Darby: appello per la mobilitazione contro la costruzione della ferrovia della morte

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

La questione riguarda tutti\e noi e anche il mondo sindacale perchè sarebbe un grave errore barattare qualche posto di lavoro con la militarizzazione del territorio e l'asservimento dello stesso a logiche di guerra.
I nostri territori subiscono la crisi economica e sociale, migliaia di posti di lavoro sono andati persi tra fabbriche chiuse e delocalizzazioni, la grande militarizzazione in corso ha bisogno di flussi di capitali con i quali si potrebbe rilanciare l'economia locale.
Una scelta , quella degli Usa e delle amministrazioni locali, che trova concordi tutto l'arco parlamentare, dal Pd al mov 5 stelle che faranno a gara ad offrire supporti e servigi per soddisfare le richieste del Pentagono quando ben altre dovrebbero essere le priorità degli Enti locali e della politica.
Il sindacato ha una grande responsabilità, potrà tacere o mobilitarsi, tacere assecondando queste opere faraoniche di devastazione del nostro territorio piegandolo alle ragioni della guerra, tacere davanti allo sperpero di denaro per favorire gli interessi militari Usa oppure mobilitarsi contro l'inizio dei lavori e la realizzazione delle opere.
Pensiamo che non ci siano alibi per il mondo sindacale, è venuto il tempo delle scelte, non possiamo dirci pacifisti e contro la guerra, contro la vendita di armi e poi sui territori tacere.
Il sindacato generale di base invita il mondo sindacale a mobilitarsi, a riprendere la campagna contro la militarizzazione del territorio di Pisa e Livorno, facciamolo senza perdere altro tempo seguendo l'esempio dei sindacati conflittuali che in tanti paesi hanno operato scelte ben definite contro il potenziamento delle basi militari e chiedendo che i soldi siano spesi per il lavoro, per la tutela dei territori e dell'ambiente, per fini sociali
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