Campo rom della Bigattiera: subito acqua potabile, luce e scuolabus

Grazie all'Ordine del Giorno approvato giovedì scorso dal Consiglio Comunale di Pisa, il sindaco e la Giunta si impegnano affinchè vengano ristabiliti alcuni servizi essenziali per i nomadi che abitano in condizioni di scarsa sicurezza

Approvato quasi all’unanimità (18 favorevoli e un solo astenuto) giovedì scorso dal Consiglio Comunale di Pisa l’Ordine del Giorno della Seconda Commissione Consiliare Permanente, che impegna sindaco e Giunta a ripristinare lo scuolabus e le forniture di corrente elettrica e acqua potabile per le famiglie domiciliate presso il campo nomadi della Bigattiera.

Nell'Ordine del Giorno approvato si legge che la Seconda Commissione ritiene appunto la situazione del campo della Bigattiera inadeguata a ospitare le
persone che continuano a dimorarvi e che si debba procedere su due binari: uno a medio termine per la definitiva chiusura del campo, l'altro a breve termine per il ripristino di alcune condizioni minime di vivibilità e il superamento dell’attuale situazione emergenziale con il coinvolgimento attivo di tutte le istituzioni coinvolte nella Conferenza dei Servizi convocata dal sindaco e nel tavolo tecnico già convocato dalla Prefettura.

L'approvazione dell'Ordine del Giorno soddisfa molte associazioni promotrici della mozione per i Diritti dell'Infanzia nel campo della Bigattiera.

"E’ un risultato di grande importanza, che accogliamo con soddisfazione, sia per il contenuto dell’Ordine del Giorno, sia per la larga maggioranza che l’ha sostenuto - si legge in una nota delle associazioni coinvolte - il Consiglio ha riconosciuto in questo modo che l’obiettivo del superamento del campo, obiettivo condiviso da tutti, ivi compresi i rom, deve essere raggiunto garantendo alle famiglie i diritti essenziali. L’accesso all’acqua potabile, condizioni di vita dignitose e la scolarizzazione dei bambini sono diritti garantiti dalle Convenzioni Internazionali, che non possono in alcun modo essere sospesi o compressi. È per noi motivo di soddisfazione che lo stesso sindaco stesso abbia proposto delle modifiche costruttive al testo, come l’ascolto dei pareri tecnici competenti, che saranno da subito interpellati allo scopo di individuare le soluzioni pratiche più efficaci ed economiche per raggiungere gli impegni definiti nel documento".

"Le associazioni firmatarie della mozione 'Per i diritti dell'infanzia del Campo Bigattiera' faranno da oggi stesso la loro parte e resteranno a disposizione dell’Amministrazione Comunale anche per stimolarla a mantenere fede agli impegni presi e accompagnando la comunità Rom interessata in un percorso di coinvolgimento e di responsabilizzazione - prosegue la nota - intendiamo dare il nostro contributo affinché sia garantito, al più presto, un rubinetto con l’acqua potabile, un interruttore che accenda la luce e, sin dal primo giorno di scuola, uno scuolabus comunale pieno di bambini e bambine. Per questo, chiediamo che i tavoli tecnici istituiti dal Comune per affrontare queste tematiche siano da subito allargati alle Associazioni di Volontariato ed alle rappresentanze dei Rom - conclude il comunicato - in modo da rendere operativo e concreto il contributo che tutti potranno dare".

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