Canapisa, gli organizzatori: "Continueremo a lottare contro il proibizionismo"

L'Osservatorio Antiproibizionista-Canapisa Crew torna sulla manifestazione di sabato e critica la maggioranza leghista che governa la città: "Presto di nuovo in piazza"

Lo avevano anticipato già nel corso del presidio che si è svolto sabato 18 maggio e ora arriva un ulteriore conferma. Canapisa non si ferma e anzi raddoppia. L'idea degli organizzatori è infatti quella di organizzare una nuova manifestazione per la legalizzazione delle droghe leggere nei prossimi mesi, prima del 2020, sempre nella città di Pisa. "Canapisa non si lega - scrive infatti su Facebook l'Osservatorio Antiproibizionista-Canapisa Crew - presto saremo di nuovo in piazza".

Gli organizzatori tornano poi sul presidio statico che si è svolto sabato, criticando la maggioranza che governa palazzo Gambacorti. "'Canapisa sarà solo un triste ricordo'. Questo lo slogan con cui la Lega pisana, un anno fa, ha giocato gran parte della campagna elettorale. Una menzogna, nulla di più. Perché Canapisa 2019, al contrario di quella falsa promessa, c'è stata e ha visto la partecipazione di circa 800 persone (secondo la Questura) per oltre 5 ore, a fronte delle circa 150 che, per appena 30 minuti, hanno partecipato all'ennesimo presidio di propaganda leghista, tenutosi nella piazza di fronte alla nostra coloratissima e gioiosa massa antiproibizionista"

Secondo gli organizzatori "le avverse condizioni meteorologiche hanno condizionato molto la partecipazione alla manifestazione. A questo si sono aggiunti gli attacchi politici delle scorse settimane che ci hanno impedito di svolgere la tradizionale street parade per le strade della città. L'intervento diretto del ministro degli Interni ha innescato un meccanismo di servili prescrizioni da parte di prefetto e questore. Le 800 persone che hanno risposto all'appello antiproibizionista (decisamente molte di più di chi ha manifestato contro il Canapisa) hanno dato vita ad una piazza critica ed estremamente consapevole". 

"La nostra piazza - prosegue l'Osservatorio Antiproibizionista-Canapisa Crew - non cederà mai alle minacce e alla privazione delle libertà personali ma continuerà a lottare contro l'inganno del proibizionismo e i danni che provoca da troppo tempo. Una piazza con una chiara coscienza del clima oscurantista e repressivo che, nonostante la pioggia e il clima di paura e tensione innescato, ha rivendicato il diritto a manifestare liberamente il proprio pensiero, pretendendo che venga rispettato anche dai poteri forti della nostra città. Quelli buoni solo a lanciare slogan ideologici e diktat politici per un pugno di voti, portando avanti una criminale campagna elettorale e d'odio sulla pelle delle migliaia di vittime del proibizionismo e non della canapa che a differenza di altre sostanze legali, non ha mai ucciso nessuno".

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