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Canapisa in versione ridotta anche nei numeri, gli organizzatori: "Ci rivedremo presto"

Presidio statico alla stazione, dopo giorni di trattative: niente street parade per le vie del centro

 

Diverse centinaia di persone hanno partecipato oggi pomeriggio, 18 maggio, alla 19ª del Canapisa. Un’edizione in formato ridotto sia nelle modalità (il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, dopo settimane di trattative con gli organizzatori, ha infatti vietato il tradizionale corteo, concedendo i permessi solo per un presidio statico alla stazione) sia nei numeri. Un numero sensibilmente in calo rispetto alle migliaia di presenze della scorsa edizione.Tra i partecipanti anche Selvaggia Lucarelli scesa in piazza "per difendere il diritto a manifestare contro la deriva leghista".

Imponente lo schieramento delle forze dell’ordine. A pochi metri da piazza della stazione, in piazza Vittorio Emanuele, si è infatti svolta la contromanifestazione convocata dal sindaco Michele Conti, per dire ‘No’ a Canapisa, con il centro cittadino praticamente paralizzato per le due contemporanee manifestazioni.

Gli organizzatori hanno voluto rilanciare il tradizionale messaggio antiproibizionista a cui quest’anno si è aggiunto il tema del diritto a manifestare. "Hanno fatto di tutto per impedirci di manifestare - ha detto Alberto Mari dell'Osservatorio antiproibizionista Canapisa-crew - con addirittura la discesa in campo del ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Abbiamo comunque sollevato il dibattito su un tema importante come quello dell'uso consapevole delle droghe, che va affrontato senza pregiudizi ideologici. Ci rivederemo presto a Pisa, forse prima della fine dell’anno".

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