Capodoglio spiaggiato a Calambrone: nello stomaco pezzi di plastica e ami

E' quanto i tecnici di Arpat hanno rinvenuto all'interno dell'esemplare. I materiali ritrovati potrebbero dunque averne causato la morte. Resta intanto il divieto di balneazione nell'area interessata

E' proprio il caso di dire povero capodoglio. Nello stomaco dell'esemplare che si è spiaggiato lunedì a Calambrone l'Arpat ha ritrovato notevoli quantità di plastica, soprattutto oggetti voluminosi di plastica dura come flaconi, imbuto, pezzi di rete da giardino, ma anche un grosso ammasso di lenza con numerosi ami. Tutti oggetti che potrebbero aver causato la morte del cetaceo. Una fine davvero drammatica per il capodoglio che comunque, come dimostra la presenza anche di becchi di cefalopodi (tipo calamari o totani), anche di grandi dimensioni, è riuscito ad alimentarsi fino al momento della propria morte.plastica capodoglio-2

L'esemplare, un maschio adulto di quasi 13 m di lunghezza e del peso stimato di alcune tonnellate, era morto almeno da 10 giorni. Da quasi una settimana, come si legge nel rapporto dell'Arpat, la carcassa galleggiava in mare ed era stata segnalata ripetutamente dai pescatori, prima più a nord, fuori Viareggio a oltre 12 miglia dalla costa, poi verso le Secche della Meloria. Era tenuta costantemente monitorata dalla Capitaneria di Porto che puntualmente, soprattutto negli ultimi giorni, forniva alla Regione Toscana la sua posizione più volte al giorno. Oltre al tempestivo intervento di tutte le istituzioni coinvolte (il Comune di Pisa e la sua Protezione Civile, la Capitaneria di Porto con l’Ufficio Locale Marittimo di Marina di Pisa, la USL), è stato necessario l’intervento dei tecnici di Arpat e dell’Istituto Zooprofilattico Toscana Lazio-sezione di Pisa che hanno svolto campionamenti ed accertamenti per indagare le eventuali cause di morte e comunque per approfondire alcuni aspetti biologici.

La rimozione e lo smaltimento della carcassa, di notevole mole, è avvenuto nella serata di lunedì protraendosi ben oltre le ore 23 con l'intervento di una ditta specializzata di Livorno e grazie all'importante supporto della Protezione Civile, che ha messo a disposizione anche sistemi di illuminazione di emergenza.

ami capodoglio-2Nell'area che va dal Bagno Siesta e la Colonia Principe di Piemonte agli stabilimenti balneari fino a quello dei Vigili del Fuoco escluso resta il divieto di balneazione per la possibile presenza di residui organici.

Il capodoglio è il secondo cetaceo più grande, dopo la balenottera comune, che vive nei nostri mari. A differenza della balenottera, che è un mammifero marino filtratore (misticete), si tratta di un grande cetaceo con i denti, pochi grossi denti di forma conica che si trovano solo sulla mandibola inferiore. Questo esemplare è il primo grosso cetaceo registrato per il 2016. Per quest'anno, dopo sei mesi di attività della rete di recupero che afferisce all'Osservatorio Toscano per la Biodiversità della Regione Toscana, sono infatti inseriti in archivio 14 eventi di spiaggiamento per la nostra regione: 3 delfinidi di specie indeterminata (perchè troppo decomposti), 3 tursiopi e 8 stenelle.

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