Lutto nel mondo della scherma: è morto Carlo Macchi

Fondatore del Circolo Scherma Navacchio, è riuscito nell'intento di creare un impianto esclusivamente dedicato alla scherma

Carlo Macchi (foto Federazione Italiana Scherma)

E' morto nel giorno di Pasqua, dopo una lunga malattia, Carlo Macchi, 71 anni, fondatore del Circolo Scherma di Navacchio. Allievo del maestro Antonio Di Ciolo, negli anni è riuscito a costruire una realtà solida e conosciuta anche se nata nella provincia e a pochi chilometri da centri già conosciuti come Pisa e Lucca. Molti i suoi atleti che hanno saputo farsi valere fino a chi forse gli ha dato la soddisfazione più grande, il nipote Filippo che lo scorso anno ha conquistato il titolo di campione d’Europa cadetti.

La sua dedizione verso il Circolo che ha creato lo ha portato anche a riuscire nell’impresa di realizzare un impianto esclusivamente dedicato alla scherma che ancora oggi è una delle migliori strutture del centro Italia.

Per lunghi anni ha collaborato con la Federazione Scherma Italiana ricoprendo molti ruoli fra i quali anche quello di responsabile della Nazionale under 20.

"Con Carlo Macchi se ne va un uomo che ha fatto della passione per la scherma il carburante per la sua attività quotidiana - è il commosso commento del presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso - negli anni ha ricoperto tanti e diversi ruoli ed incarichi per la Federazione Italiana Scherma, interprentandoli sempre con impegno sincero e con la voglia di dare un contributo importante alla promozione e sviluppo della scherma italiana. A lui va il nostro commosso saluto ed alla famiglia il più sincero cordoglio".

Commosso anche il ricordo del sindaco di Pontedera Simone Millozzi: "Carlo mi ha accompagnato sin dai primissimi passi in veste di assessore allo sport del nostro Comune. Una figura competente, professionale e molto generosa. Insieme a lui abbiamo 'scommesso' sull'affermazione della scherma in città. È stato un successo enorme che ha permesso a molti bambini di affacciarsi ad uno sport che nella nostra comunità non era pienamente conosciuto. Oggi questa disciplina sportiva, cresciuta rapidamente, rappresenta un'eccellenza nel panorama sportivo locale. Ricordo ancora le tante serate passate insieme, con la consulta dello sport, a discutere su come incentivare e migliorare lo sport in città. I suoi suggerimenti sempre pertinenti e preziosi, di cui ho cercato di far 'tesoro' nella mia attività amministrativa. Oggi tutto il nostro movimento sportivo perde una figura importante e significativa, io 'perdo' prima di tutto un caro amico. Un abbraccio commosso alla famiglia. Ciao, Carlo".

Le esequie si svolgeranno martedì 23 aprile alle 15.00 nella chiesa di San Casciano (Cascina).

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