Festa della Liberazione dedicata a Bargagna, il Sindaco: "Un esempio a cui ispirarsi"

Fu tra i protagonisti della Resistenza. Membro del Pci e dell'Assemblea Costituente Bargagna è stato il primo sindaco della città all'indomani della liberazione

E' stata dedicata al ricordo di Italo Bargagna, sindaco di Pisa dal 1944 al 1951, il 74° anniversario della Liberazione, in occasione del 130° anniversario della nascita. Bargagna, infatti, nacque il 3 aprile 1889, partecipò alla Prima Guerra Mondiale guadagnandosi una croce al merito e fu tra i protagonisti della Resistenza. Membro del Pci e dell'Assemblea Costituente Bargagna è stato il primo sindaco della città all'indomani della liberazione.

"Ho avuto il piacere di parlare con i familiari di Italo Bargagna - afferma  Michele Conti - a cui abbiamo voluto dedicare questa ricorrenza. Un uomo del fare, un sindaco pragmatico che dette tutto se stesso per rimarginare le profonde ferite subite dalla città cominciando l’opera di ricostruzione. Un uomo delle istituzioni che ha fatto il suo dovere fino in fondo, un esempio a cui ispirarsi nel difficile compito di amministrare Pisa perseguendo il bene comune".

Alle celebrazioni ha partecipato anche il prefetto Giuseppe Castaldo. "Il 25 aprile 1945 - ha detto il prefetto - è una data che è parte fondamentale della nostra storia comune. E’ importante che soprattutto i giovani conoscano e comprendano appieno i significati storici e permanenti di Resistenza e di Liberazione, che non si esauriscono nella lotta al nazifascismo, ma che rappresentano il primo essenziale momento per la riconquista della libertà e della democrazia".

"Dalla memoria di quei tragici eventI - ha proseguito il prefetto - e dalla consapevolezza dei valori così riaffermati possiamo trarre la fiducia indispensabile per affrontare le sfide quotidiane. La complessità di queste sfide e delle incognite che vi si accompagnano richiede un nuovo senso di responsabilità nazionale, una rinnovata capacità di coesione, nel libero confronto delle posizioni e delle idee, e insieme nella ricerca di ogni possibile terreno di convergenza. Libertà, democrazia, unità sono beni che vanno difesi, custoditi e valorizzati sempre e incessantemente nel rispetto del Patto Costituzionale e dei suoi valori fondativi, che dal 25 aprile traggono origine e che sono il nostro sicuro presidio".

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