Celebrazioni del 25 aprile a Pisa: "Democrazia e libertà da non dare per scontate"

Si sono tenute sabato mattina a Pisa le celebrazioni istituzionali per la Festa della Liberazione, con deposizioni di corone di fiori e ricordo dei Caduti. Fra le parole del Sindaco anche un pensiero alle vittime migranti nel Mediterraneo

Si sono svolte stamani a Pisa le celebrazioni delle istituzioni per il 70° Anniversario della Liberazione. Prima la deposizione di una corona di alloro presso il Monumento della Divisione Acqui, poi il proseguimento alla Chiesa di Santa Caterina e sotto le logge di Palazzo Gambacorti con il ricordo dei Caduti. Presenti insieme drappelli delle forze dell'ordine il sindaco Marco Filippeschi, il prefetto Attilio Visconti, l'assessore alla Città dei Valori e della Memoria Marilù Chiofalo, il presidente del Consiglio Comunale Ranieri Del Torto, il prof. Andrea Pertici dell’Università di Pisa e Bruno Possenti in rappresentanza dell’Anpi provinciale.

"Dedichiamo questo 70° anniversario – ha detto Filippeschi durante la cerimonia – alla memoria dei partigiani, uomini e donne, caduti nella Resistenza, dei militari italiani che ebbero parte nella liberazione e ai militari degli eserciti alleati che in Italia, con il loro sacrificio, determinarono la liberazione, così come nel resto d’Europa, in Africa e nell’Asia lontana donarono la vita per darci la libertà. E’ la memoria che si deve a chi vinse con ogni ragione, come la storia afferma in modo irrevocabile".

"Sia memoria condivisa – ha proseguito – patrimonio di tutta la nazione, elemento costitutivo di quell’amor di patria che è il contrario del nazionalismo di cui si alimentarono i fascismi, tratto distintivo dell’identità collettiva condivisa. Democrazia e libertà non sono conquiste acquisite una volte per tutte. Vanno curate e alimentate, anche mettendo mano a quelle riforme necessarie a rendere la democrazia più efficace e al riparo da logoramenti".

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Un pensiero poi all'attualità ed alla recente tragedia dei migranti del Mediterraneo. "Anche oggi rivolgiamo un pensiero commosso alle vittime della tragedia dei migranti avvenuta nei giorni scorsi, con il naufragio nel Mediterraneo, unendo il pensiero all’impegno per la costruzione di politiche coraggiose ed efficaci, solidali e costruttive, dell’Unione Europea e della comunità internazionale per affrontare e cercare di risolvere un grande dramma della nostra epoca. Perché gli orizzonti della lotta di Liberazione che oggi celebriamo erano ampi come il mondo, che dobbiamo impegnarci a governare secondo ideali di pace, di fratellanza e di giustizia".

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