Nuovo centro commerciale a Cisanello: "Area degradata con responsabilità delle proprietà"

Il gruppo Ucic-Prc ha presentato esposti ad ASL e Arpat sullo stato dei luoghi. L'azienda della sanità ha confermato i problemi, Ricci: "Le partite urbanistiche non si possono giocare sulla pelle dei cittadini"

L'area di Cisanello dove dovrebbe sorgere un nuovo centro commerciale è degradata, ma per volontà delle proprietà, un meccanismo che favorirebbe l'intervento 'cementificatorio'. E' quanto sostiene il gruppo di Una Città in Comune-Rifondazione Comunista, che ha interpellato anche la Asl, la quale ha confermato lo stato precario dei luoghi.

"Lo scorso settembre - spiega il consigliere Ricci - abbiamo organizzato un’assemblea pubblica per discutere del progetto di nuovo centro commerciale proposto da Unicoop Firenze sull’area verde all’angolo tra via Valgimigli e via Luzzato. In quell’occasione numerosi cittadini e residenti della zona, ci segnalarono un elevato degrado nell’area, con rifiuti abbandonati, presenza di ratti, incendi estivi, al punto da risultare incompatibile con un luogo nel bel mezzo della città. A seguito di queste segnalazioni abbiamo svolto sopralluoghi nell’area e, verificato l’effettivo stato dell’area, abbiamo deciso di presentare un’esposto alla USL e all’Arpat".

"Abbiamo sempre difeso il valore naturalistico ambientale che possono avere le aree di verde incolto anche in città, ma riteniamo invece gravissimo che i proprietari di terreni o di edifici inutilizzati in città si sentano in diritto di abbandonare completamente le loro proprietà, non curanti dei danni e dei disagi provocati ai cittadini che in quelle aree ci vivono, ci lavorano e ci transitano. Ancor più grave se questo degrado è volutamente provocato per rendere più accettabili gli eventuali progetti proposti per quelle aree: valeva ieri per la bonifica di boccadarno, vale oggi per il rudere sul Lungarno Galilei, e per l’area in questione".

"Oggi - conclude Ricci - abbiamo ricevuto il riscontro della Az. USL che conferma il degrado, con rilievi puntuali di abbandono di rifiuti, ristagno d’acqua, rischio incendio, e propone all’Amministrazione comunale di emettere un atto impositivo nei confronti della proprietà affinché l’area venga pulita, si verifichi l’eventuale infestazione da ratti e insetti, si mantenga l’area con regolare frequenza. Aspettiamo che il Comune emetta tale atto con urgenza: le partite urbanistiche non si possono giocare sulla pelle dei cittadini".

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