Centro di accoglienza di via Garibaldi: "La riqualificazione non è più una priorità"

L'assessore al Sociale e presidente della Sds pisana, Sandra Capuzzi: "Stiamo rivedendo il progetto per renderlo più attuale". Esposto del Comune all'Autorità Giudiziaria per l'occupazione dell'immobile

Il centro di via Garibaldi occupato

"La riqualificazione del centro di accoglienza non è più una priorità. Al momento stiamo rivedendo il progetto per renderlo più attuale, appena saremo pronti procederemo con la gara. I tempi non saranno comunque strettissimi". Così l'assessore al Sociale del Comune di Pisa e presidente della Sds pisana, Sandra Capuzzi, sull'immobile di via Garibaldi occupato l'otto marzo scorso da alcuni manifestanti al termine del corteo che ha attraversato la città in favore dei diritti delle donne. Lo stabile, di proprietà comunale, è stato chiuso nel 2013 per essere ristrutturato e da allora versa in stato di abbandono.

"Il progetto originario - afferma la Capuzzi - è del 2005 ed è già stato rivisto nel 2013, quando fui nominata assessore. Non è stato realizzato perchè nel mentre ci sono state diverse difficoltà di natura prettamente 'burocratica'. Da allora sul tema dell'immigrazione e dell'accoglienza sono però cambiate tantissime cose. Innanzi tutto è aumentato il numero dei progetti Sprar per i richiedenti asilo. Contestualmente sono anche aumentati i posti letto in città per ospitare i migranti: abbiamo degli appartamenti in affitto in via Livornese, l'ex convento in via della Faggiola, gli spazi della Polveriera al Cep. Insomma, non c'è più la necessità di nuovi posti per ospitare migranti, quindi il progetto va riattualizzato per andare incontro ai nuovi bisogni che nel mentre sono emersi".

L'immobile sarà comunque destinato all'accoglienza dei migranti "ma sicuramente verrà ridotto il numero di posti letto destinati a questo scopo - spiega la Capuzzi - con soluzioni anche innovative". Se per realizzare il progetto del 2013 servivano circa 600mila euro, per il nuovo progetto ne serviranno circa la metà. "Una volta che questo sarà redatto procederemo poi con la gara e i lavori. Al momento, per i motivi che ho già spiegato, non è comunque una delle nostre priorità".

L'assessore al Sociale e presidente della Sds pisana condanna poi l'occupazione dello stabile di via Garbaldi da parte delle cosiddette 'Assemblea delle Donne in Lotta'. "Sono atteggiamenti e metodi inaccettabili - prosegue la Capuzzi - e che non condivido. Per quanto possano esserci anche delle motivazioni di fondo alla base di questi gesti, non è possibile che qualcuno si alzi la mattina e occupi degli spazi che non sono di loro proprietà. L'immobile è del Comune e credo che dovrà tornare presto nella sua disponibilità. Non può certo essere gestito da persone che non hanno nessuna titolarità per farlo".

Condanna ribadita anche dall'assessore al Patrimonio Pubblico, Andrea Serfogli che poi spiega: "L'immobile non è agibile. Per questo il dirigente competente ha già provveduto a fare un esposto all'Autorità Giudiziaria. L'auspicio è che si tratti comunque solo di un'azione dimostrativa".

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