Tagli incentivi alla geotermia: anche la Cgil presente alla manifestazione

L'appuntamento di sabato 1° dicembre a Larderello vedrà il pieno sostegno anche del sindacato toscano

Anche la Cgil Toscana aderisce alla manifestazione pubblica del 1° dicembre prossimo a Larderello (Pomarance), promossa dai Comuni e cittadini per esprimere il proprio dissenso e preoccupazione riguardo l’esclusione della geotermia dagli incentivi pubblici per le energie rinnovabili, stando allo schema di Decreto legislativo FER 1 proposto dal Ministero per lo sviluppo economico.
"La geotermia rappresenta una risorsa naturale rinnovabile di energia pressoché inesauribile, capace di apportare un contributo rilevante, sia in termini quantitativi, sia di impatto, per la irrinunciabile riduzione dell’utilizzo dei combustibili fossili e quindi per contribuire al contrasto dei cambiamenti climatici - affermano Maurizio Brotini della segreteria Cgil Toscana e Simone Porzio, responsabile Dipartimento Ambiente e Territorio Cgil Toscana - le recenti prese di posizione e di iniziativa legislativa del Governo sulla questione rischiano di compromettere e di non riuscire a fornire un percorso chiaro e condiviso di medio-lungo periodo riguardo la valorizzazione della risorsa geotermica".

"Come CGIL, riteniamo, invece, siano maturi i tempi affinchè il ricorso alla geotermia sia valorizzato, non solo sotto il profilo più generale del risparmio e dell’autonomia energetica - proseguono - ma soprattutto per incentivare le imprese del settore ad investire maggiori risorse sul territorio toscano attraverso una riduzione dei costi energetici, assicurando in questo modo maggiori investimenti per lo sviluppo, nuova occupazione e riduzione delle diseguaglianze territoriali".

"E’ altresì importante - continuano Brotini e Porzio - impiegare una parte consistente della ricchezza prodotta in agevolazioni tariffarie e migliori servizi per le comunità dei Comuni 'geotermici' finalizzate ad interventi a sostegno dello sviluppo delle vocazioni dei territori, quali, ad esempio, quelli agricolo, forestale e del turismo. Per attuare tutto questo la CGIL ritiene indispensabile incrementare e garantire la più ampia trasparenza e rigore scientifico al controllo dell’impatto degli insediamenti geotermici sulla salute e sull’ambiente, soprattutto attraverso il massimo coinvolgimento delle comunità, con adeguate modalità di diffusione e comunicazione, con dati e rilevazioni scientifiche super partes e attraverso una costante innovazione di soluzioni tecniche e infrastrutturali che assicurino il minor impatto sul benessere di persone,ambiente,paesaggio con adeguate condizioni lavorative e di sicurezza valide per l’intera filiera".

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